Da Perugia a Cagliari con l’eroina nello stomaco, la donna pagata dai nigeriani ha rischiato di morire

I tre trafficanti nigeriani arrestati avevano dato 25 euro a una connazionale per trasportare la droga. Lei, però, è finita in coma perchè uno degli ovuli si è aperto: “Sfruttano donne spesso vittime di tratta”. GUARDATE il VIDEO

Rischiare seriamente la vita per venticinque euro. È questa la cifra che i tre trafficanti nigeriani arrestati dalla squadra mobile di Cagliari hanno dato a una loro connazionale per portare, dall’Umbria a Cagliari, trentuno ovuli di eroina: la donna, durante il viaggio in nave tra Civitavecchia e Cagliari, si è però sentita male: uno degli ovuli, infatti, si era rotto dentro il suo stomaco. Lei, nel giro di pochi minuti, è finita in coma e un esame Tac aveva permesso di scoprire la presenza della droga nel suo corpo. Era maggio 2019: Otto mesi più tardi, gli agenti diretti da Roberto Pititto hanno chiuso il cerchio, stringendo le manette ai polsi di Adam Kelvin Mohammed Sunday, nigeriano del 1984; John Godstime, trentenne nigeriano; Chuks Agidi, nigeriano del 1994. “Non è la prima volta che una donna nigeriana viene utilizzata per trasportare droga. Purtroppo”, osserva Pititto, “spesso si tratta di giovani vulnerabili e vittime di tratta umana. Vengono ‘convinte’ a trasportare lo stupefacente e mettono a repentaglio la loro stessa vita”. I tre arrestati, tutti irregolari, vivevano a Cagliari .


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