Cagliari, 40 nuove telecamere contro i furbetti dei rifiuti: “Poetto più sporco? Colpa degli incivili dell’asporto”

Più occhi elettronici per stanare e multare chi abbandona spazzatura in città, l’assessore Guarrracino: “Col lockdown molti non hanno voluto rispettare le regole. Al mare i cestini ci sono, molti non li hanno utilizzati quando eravamo in zona arancione e gialla”. GUARDATE la VIDEO INTERVISTA

I controlli e le multe continuano a fioccare, nei confronti degli incivili dei rifiuti: “Sì, sono aumentate, ma perchè stiamo facendo controlli sempre più serrati e mirati”. A dirlo è l’assessore comunale dell’Igiene del suolo di Cagliari Alessandro Guarracino, che annuncia anche “l’installazione, in parte già avvenuta, di quaranta nuove telecamere dotate di una nuova tecnologia che consente ai vigili di intervenire in tempo reale per contrastare chi, a piedi, abbandona rifiuti. Ci sono ancora situazioni da tenere sotto controllo e da stroncare, fenomeni ingiustificabili. Anche l’energia imprigionata in questi mesi di chiusura forzata e lockdown ha fatto sì che in molti emergesse la voglia di non rispettare regole”, soprattutto “nel centro e nei prefestivi, si formano assembramenti con conseguenze anche su igiene e decoro”. In effetti, tanti ancora si lamentano di una città sporca, non solo in periferia: “Le multe sono in aumento ma variano a seconda del reato, è un po’ più complicato trovare i furbi che lasciano rifiuti a piedi”. Meglio, era, vista l’accensione delle nuove super telecamere che riescono a identificare anche chi non si trova a bordo di un’automobile.

 

 

E, in vista dell’estate, sono già fioccate le lamentele sul Poetto e il suo lungomare sporchi, c’è chi dice che i cestini non siano sufficienti. Guarracino smentisce: “Non è un discorso suffragato dai dati, abbiamo fatto verifiche e dopo la zona gialla o arancione, l’asporto ha determinato un sovraccarico di rifiuti, tutto per colpa dell’inciviltà di qualcuno che invece che consumare distanti dalle attività l’hanno fatto lì, gettando i rifiuti per terra, e i cestini erano vuoti. Per fortuna, con la riaperutra dei locali il fenomeno si è ridotto ma c’è sempre una sacca di persone che non si cura della civiltà”.


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