Sedici nuove intitolazioni per vie e spazi pubblici di Cagliari. La Giunta comunale ha approvato la proposta dell’assessore Yuri Marcialis, dando il via all’iter per dedicare luoghi della città a scrittori, medici, scienziati, sportivi, artisti, politici e figure simbolo delle battaglie civili e sociali. Le nuove denominazioni diventeranno effettive dopo il parere favorevole della Prefettura di Cagliari e, come previsto dal regolamento comunale, avranno la doppia dizione in italiano e in sardo.
Tra i nomi scelti ci sono protagonisti della storia sportiva del capoluogo, come Filippo Vado, considerato il padre dell’hockey in Sardegna dopo il suo arrivo a Cagliari e l’ingresso nella società Amsicora, e Andrea Arrica, vicepresidente e direttore generale del Cagliari dello scudetto, poi presidente del club negli anni successivi. A loro saranno dedicate due piazze nel quartiere di Monte Mixi e nella zona di viale Diaz.
Ampio spazio anche alla scienza. Una piazza sarà intitolata a Rita Levi Montalcini, scienziata e premio Nobel per la medicina, mentre una strada porterà il nome di Rosalind Elsie Franklin, la biochimica britannica il cui lavoro fu fondamentale per la scoperta della struttura molecolare del DNA e dell’RNA. Saranno inoltre ricordate Eva Mameli Calvino, botanica e naturalista, e Angelina Cabras, matematica e fisica, docente e assistente universitaria.
Nel nuovo elenco trovano posto anche figure di primo piano della medicina e della ricerca sarda: Nereide Rudas, studiosa e docente universitaria di psichiatria, Antonio Cao, genetista, pediatra e docente universitario, ed Emanuele Sanna, pediatra, ex assessore regionale alla Sanità e all’Ambiente, presidente del Consiglio regionale e deputato.
Una piazza sarà dedicata a Nilde Iotti, prima donna presidente della Camera dei Deputati, mentre un altro spazio ricorderà l’architetto Maurizio Sacripanti, tra i progettisti che parteciparono al concorso per il Teatro Lirico di Cagliari.
Tra le intitolazioni anche quelle dedicate a Salvatore Usala, sindacalista e storico protagonista delle battaglie per i diritti delle persone con disabilità gravi e dei malati di Sla in Sardegna, e a Giuseppe Podda, giornalista, scrittore, esperto di cinema e figura di riferimento della cultura isolana.
Uno spazio sarà intitolato alle sorelle Amina e Jenny Nurchis, prime due donne in Sardegna a iscriversi, alla fine dell’Ottocento, a una scuola superiore pubblica e a conseguire il diploma in un’epoca in cui gli istituti erano frequentati quasi esclusivamente da uomini. Un’altra piazza ricorderà Albina e Giuseppina Coroneo, artigiane e artiste autodidatte che ottennero riconoscimenti anche a livello internazionale.
L’elenco si chiude con Emanuela Loi, la prima agente donna della Polizia di Stato a morire in servizio. Loi faceva parte della scorta del giudice Paolo Borsellino e perse la vita nella strage di via D’Amelio, il 19 luglio 1992, nell’attentato organizzato da Cosa Nostra. A lei sarà dedicato lo spazio del giardino Amat, tra il Palazzo di Giustizia e via Amat.
Le nuove intitolazioni interesseranno diverse zone della città, da Monte Mixi a Is Mirrionis, da via Brianza alla zona di via Cornalias e fino al quartiere di via Amat. Un mosaico di nomi e storie attraverso cui Cagliari sceglie di conservare e rendere visibile la memoria di chi ha contribuito alla crescita culturale, scientifica, sociale e civile della comunità.









