Caccia in Sardegna in zona arancione? Scontro a Radio Casteddu tra Lega e ambientalisti

Il consigliere della Lega Piras: “Diamo libertà ai cacciatori anche per evitare incidenti stradali causati dagli ungulati”. Deliperi: “ Roba da Nobel della medicina, siamo su Scherzi a parte: è così che vogliono contrastare il virus in Sardegna?”

Proposta di cacciare anche in zona arancione, a Radio Casteddu parla il consigliere regionale della Lega Andrea Piras: “Si alla caccia anche per evitare gli incidenti stradali causati dall’attraversamento degli ungulati”.

“Abbiamo fatto una proposta al presidente Solinas per emettere una ordinanza per concedere un permesso affinché i cacciatori possano circolare fuori dal proprio comune di residenza”. Per il consigliere Piras sarebbero diversi gli aspetti negativi se questo non fosse concesso: “Verrebbero persi gli effetti di controllo di equilibrio della fauna selvatica e così come espresso anche dall’Ats Sardegna è dimostrata l’importanza della caccia per la lotta ai focolai. L’attività venatoria risulta di pubblica utilità anche per la tutela del mondo agro-pastorale oltre al fatto che c’è il rischio degli incidenti stradali causati dagli animali. Ho parlato personalmente con il presidente della regione e ha detto che ci sta lavorando su questa eventuale ordinanza”.

Ma questa è la priorità della lega di Salvini? In Sardegna c’è una crisi economica senza precedenti e si pensa alle doppiette?

“No, no non è la priorità assoluta. Ci mancherebbe altro – afferma Piras – però è un problema. È necessario quindi prendere una posizione com’è stato fatto anche in altre regioni”. Sull’attraversamento degli ungulati il consigliere aggiunge che “se la fauna selvatica è abbandonata a se stessa è normale, come è capitato anche nel resto della penisola, l’attraversamento di cinghiali e di cervi che hanno causato degli incidenti stradali”.

Quindi meglio ucciderli che fargli attraversare la strada?

“No, non è questo il senso, è però un problema e l’attività venatoria serve anche a questo”.

La risposta degli ambientalisti non si è fatta attendere. In diretta, sempre ai microfoni di Radio Casteddu, intervistato dal direttore Jacopo Norfo e da Paolo Rapeanu, è intervenuto Stefano Deliperi: “Lui faccia la sua ordinanza, dimostra così la grande capacità di contrasto al coronavirus attraverso i fucili e non attraverso i vaccini. Lui la faccia e noi faremo i nostri passi. Da un punto di vista legale noi provvederemo a segnalare un eventuale provvedimento del genere alla Presidenza del Consiglio perché comunque si tratta di una normativa in violazione della disciplina di contrasto alla pandemia.

Le regioni bisogna ricordare che possono adottare normative più restrittive e non possono viceversa. Il consigliere dovrebbe sapere che attualmente gli incidenti stradali causati dalla fauna selvatica in Sardegna sono decisamente abbastanza contenuti come numero, quindi andare a invocare una norma del genere, in un provvedimento del genere, in un momento di grande rischio sanitario con la scusa degli incidenti stradali sembriamo su “Scherzi a Parte”. Per quale motivo i cacciatori possono andare in giro potenzialmente anche accrescendo il rischio di contagi mentre tutti gli altri cittadini no? Beh, una cosa veramente che non ha neanche bisogno di commenti”.


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