Bufera online per Michele Piras:”Post come Salvini, non ti rivoteremo”

Clamoroso autogol del deputato di Sel Michele Piras: “Arrestate gli idioti di Milano e buttate via le chiavi della cella”. Critiche dai suoi stessi sostenitori nella sua pagina: “Questo è un post alla Salvini”. Poi Piras si pente e cancella tutto

Bufera online per Michele Piras, il deputato di Sel. Un post al veleno sugli incidenti di Milano diventa un clamoroso boomerang con i suoi elettori. Sulla sua pagina, il grintoso Piras ieri sera ha scritto: “Solo dei delinquenti possono pensare di devastare senza ragione una città. Delinquenti e idioti. Arrestateli e buttate via le chiavi della cella”. Un pensiero per certi versi condivisibile, quello di Michele Piras, che però nella sua parte finale ha scatenato la rabbia di moltissimi sostenitori di Sel, il suo stesso partito. Buttare via le chiavi della cella significa, in pratica, ipotizzare un carcere a vita. Prima ancora che sia stato un giudice a stabilirlo. E se è vero che i black bloc per lo scempio di ieri meriterebbero pene severissime, è anche vero che per il pensiero della sinistra il garantismo viene prima di tutto. Cioè prima le sentenze, poi le pene.

Alcuni suoi (ormai ex) simpatizzanti lo hanno accusato di avere scritto un post molto simile a quelli che scrive di solito Matteo Salvini. Piras, accusato forse per la prima volta nella sua vita di essere di destra (proprio questo no, e che diamine!) ha reagito annunciando: “Beh un po’ di pulizia nei miei contatti ci vuole. Good night machisti fascistoidi”. Però anche nelle polemiche di oggi Piras viene accusato su alcune pagine Fb di avere scritto un post un po’ in stile vetero-Msi, come se stesse cambiando stile. “Un post di Salvini…arroddugò”, ha commentato proprio nella pagina di Piras Marzia Fradella. Il brizzolato deputato, ultimamente particolarmente nervoso (forse per un partito sempre più in apnea e ormai quasi fagocitato nelle alleanze dal Pd), ha tolto il suo stesso post, forse pentito da quella dichiarazione che in molti hanno definito “salviniana”. E ha perso sostenitori, con diversi suoi elettori a giurare che non lo voteranno più. Nel frattempo il suo delfino Alessandro Vinci, assistente parlamentare, si è candidato davvero a sindaco del prestigioso paese di San Nicolò d’Arcidano. Cioè non stava scherzando, si candida davvero. E sarà una campagna elettorale divertente, tutta da seguire.


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