“Bottiglia d’acqua per la pipì del cane? No, a Cagliari la mia Candy la fa solo sull’erba”

Luigi Castangia, 80 anni, vive a Cagliari da decenni: “Ho sempre avuto cani, l’ultimo l’ho addestrato e non fa pipì sui marciapiedi: non voglio prendermi la multa da 500 euro, dovrò portarmi una bottiglietta ma non sono d’accordo”. GUARDATE la VIDEO INTERVISTA

Candy gioca felice in uno dei prati del Parco della Musica di Cagliari, tenuta bene al guinzaglio dal suo padrone, Luigi Castangia, ottant’anni. L’uomo ha due sacchetti per raccogliere le deiezioni dell’animale, ma nessuna bottiglietta d’acqua. Da lunedì prossimo, però, per via dell’ordinanza del sindaco Paolo Truzzu, sarà obbligato a portarsela dietro per pulire la pipì della sua cagnetta: “Non sono d’accordo. Sono a Cagliari dal 1957 e ho avuto sempre cani. Se c’è l’ordinanza mi porterò comunque la bottiglia, non voglio prendermi una multa da cinquecento euro dopo aver lavorato tutta la vita”, afferma l’uomo. “Per me non ha senso, ci sono altri problemi”. Per esempio? “In piazza del Carmine non c’è un solo bagno per le persone”. Vabbè, ma il tema è quello del decoro urbano: “La mia cagnetta, come le bestie, fa la pipì dove capita, ma se è sui marciapiedi o sopra il legno scende dove c’è l’erba, l’ho addestrata così”.

 

Insomma, seppur a malavoglia, Castangia da lunedì prossimo, oltre ai sacchettini di plastica, avrà tra le mani anche una bottiglietta piena d’acqua: “Ringrazio comunque il sindaco, gli vogliamo bene anche se, comunque”, per l’ordinanza “anti pipì” dei cani “resto contrario”.


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