Bollette della Tari salate a Selargius: “Costi inaccettabili ma il Comune non ha colpe, nuovo sistema di calcolo disastroso”

Dopo le furiose polemiche, raccontate da Casteddu Online, di cittadini e negozianti che si son trovati rincari anche a doppia cifra per la tassa sulla spazzatura interviene il sindaco Concu: “Abbiamo messo 360mila euro per contenere la pressione sulle famiglie, gli aumenti non li stabilisce il Comune ma sono stati imposti dall’Autorità di regolazione per l’energia. Aumenti in bolletta per le attività commerciali che non sono state costrette a chiudere durante la pandemia”

C’è chi ha avuto un aumento di trenta euro, comunque soldi che pesano sul bilancio di una famiglia di quattro persone. Ma anche chi è passato da poco più di settecento a quasi 1500 euro di bolletta Tari. E ha, giustamente, sgranato gli occhi davanti a un rincaro così consistente. Succede a Selargius, dove negozianti e cittadini stanno ricevendo, in questi giorni, la lettera con dentro il totale da pagare, per il 2021, per i rifiuti. E, dopo le vibranti polemiche riportate dal nostro giornale, interviene il sindaco Gigi Concu. Che ricorda, in premessa, come il Comune abbia messo mano al portafoglio per cercare di alleggerire la “botta economica”. E che, subito dopo, punta il dito contro una “decisione governativa” che ha reso, di fato, impotenti le amministrazioni comunali, costrette quindi a fare da parafulmine: “La normativa nazionale da quest’anno ha imposto a  tutti i Comuni italiani nuovi criteri per il calcolo delle tariffe, stabilite, per effetto di decisone governativa, a livello centrale da Arera, l’Autorità di regolazione per l’energia, reti e ambiente, che avrebbe dovuto operare già dal 2020 ma che di fatto, a causa del Covid, è entrata in vigore nell’anno attuale determinando un ulteriore aumento delle tariffe, frutto anche dell’accorpamento degli aggravi dei due anni”. Ecco il motivo principale dei rincari, insomma: “A fronte dei prevedibili e inaccettabili costi che avrebbero finito per gravare sulle famiglie e sulle attività commerciali già duramente colpite da quasi due anni di pandemia”, osserva Concu, “l’amministrazione ha ritenuto necessario intervenire in prima persona per scongiurare gli ennesimi aumenti frutto di decisioni statali non condivisibili, soprattutto in un periodo storico come quello attuale. Abbiamo pertanto stanziato 360mila euro per contenere la pressione fiscale sulle famiglie, prevedendo per le utenze domestiche: – una riduzione Covid del 20% della quota fissa, calcolata sulla superficie dell’immobile, la conferma della riduzione della quota variabile calcolata sulla base del numero di occupanti dell’immobile per le famiglie numerose da 5 componenti in su già prevista dal 2014 dal regolamento Tari, alle quali viene applicata la quota variabile di 186,817048 euro prevista per i nuclei di 4 componenti”.
“Abbiamo inoltre destinato alle attività commerciali e alle categorie economiche costrette a chiudere durante la pandemia, 190mila euro messi a disposizione dal ministero, come previsto dal decreto Sostegni bis”, prosegue il primo cittadino selargino. “Questo è ciò che come amministrazione abbiamo fatto per andare incontro a tutti i cittadini, attenuando gli effetti disastrosi che il nuovo sistema di calcolo avrebbe determinato, a fronte di un aumento del 10 per cento dell’Iva e del 20 per cento sul costo per lo smaltimento dei rifiuti, un trenta per cento complessivo di rincari frutto non certamente di decisioni politiche comunali che gli enti locali hanno subìto”. Alla fine dei conti, quindi, “chi si ritroverà aumenti nelle bollette saranno le attività commerciali che non sono state costrette a un fermo durante la pandemia. Questo per frutto, lo ribadisco, non di aumenti stabiliti dal Comune, ma imposti a tutte le amministrazioni italiane, e che, come ho spiegato, abbiamo contrastato per quanto era in nostro potere”..


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