Bastione, un ragazzo si sente male. Ma l’assalto al pizzo non si ferma

Un altro incredibile caso di prepotenza dei parcheggiatori abusivi. Il racconto di Francesco: “Soffro di un grave mal di testa aureo visivo, ho avuto un malore ma sono stato accerchiato da diversi senegalesi. Sono dovuto scappare a farmi la puntura del medicinale in seconda fila”

L’assalto al “pizzo”dei parcheggiatori abusivi non si ferma neanche davanti a chi si sente male. Un caso che farà discutere è quello di Francesco, un ragazzo cagliaritano che soffre di un particolare mal di testa aureo visivo. E che ieri ha vissuto la vicenda che racconta così a Casteddu Online: “Sono le 18, salgo sulla mia auto parcheggiata a due passi dal Bastione. Per necessità mi trattengo in auto per somministrarmi un  medicinale a me quasi vitale e vengo prontamente rimproverato da un senegalese: “amico dai … esci ? Daii ! ( bussandomi al vetro )”. Io reagisco dicendo di lasciarmi in pace e vengo pure ripreso per essere razzista e per non portare rispetto a chi stava lavorando. Visto il sopraggiungere di altri “colleghi” a dar man forte, sono costretto a lasciare il parcheggio per evitare il peggio, facendomi la puntura del medicinale in doppia fila in mezzo alla carreggiata. Credo davvero che ci sia un limite che oggi è stato superato”. Francesco soffre di un disturbo che lo porta in alcuni momenti a non vedere più niente, quando il mal di testa annebbia quasi completamente la vista. I parcheggiatori questo non potevano saperlo, e hanno agito come sempre: per la presenza dell’auto, volevano un euro o qualche acquisto. Ma non si sono fermati nella loro insistenza neanche vedendolo in difficoltà.  Il caso ripropone ancora il dibattito sui parcheggiatori abusivi: l’ultimo caso eclatante era stato quello accaduto nei parcheggi di Conforama, con la lite tra un pensionato 70enne e un parcheggiatore senegalese.

Jacopo Norfo

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