“Le compagnie barracellari sono un presidio storico e insostituibile per la sicurezza, la tutela ambientale e la vigilanza rurale in Sardegna. Ogni giorno proteggono il territorio, supportano le comunità locali e garantiscono servizi essenziali che la Regione non può ignorare. – dichiara il deputato della Lega Dario Giagoni – Eppure, il Disciplinare tecnico approvato con decreto assessoriale del 2018 mette a rischio la sicurezza degli operatori e ne compromette l’efficacia operativa. Violazioni di standard internazionali di sicurezza stradale, declassamento dei veicoli dei barracelli e carenze normative espongono i comandanti a responsabilità civili e penali.
Nonostante l’inoltro di plurime comunicazioni formali e le reiterate istanze di convocazione urgente, i rappresentanti delle compagnie denunciano l’impossibilità di instaurare un contraddittorio costruttivo su un Disciplinare che appare viziato da approssimazione tecnica e palesemente inadatto alle esigenze operative del comparto. La Giunta Todde, ancora una volta, fa orecchie da mercante davanti ai problemi e si chiude nei suoi uffici dorati. Eppure, per governare una Regione bisogna conoscerla, ascoltarla, comprenderla e trovare soluzioni concrete e condivise per ogni comparto.
La gestione dei tesserini di riconoscimento, ad esempio, recanti dati sensibili, come il gruppo sanguigno, viola il GDPR; le scelte cromatiche incongrue, i termini gerarchici inventati e l’assenza di strumenti di autodifesa rendono il servizio inefficace e pericoloso. Tutte informazioni su cui si sarebbero potuti confrontare con franchezza e tranquillità se solo avessero scelto il dialogo alla presunzione. – prosegue il leghista – I barracelli, infatti, non sono un problema, ma una risorsa preziosa. La Regione sospenda immediatamente il disciplinare contestato e apra un tavolo tecnico permanente con le rappresentanze del comparto: solo così si potrà restituire dignità, strumenti operativi adeguati e rispetto a chi ogni giorno vigila sul territorio.”













