Baristi di Cagliari contro il super green pass: “Perchè a noi i divieti e ai supermercati no?”

Scongiurato il rischio di dover dire addio ai clienti non vaccinati, che potranno solo consumare al bancone, i titolari delle caffetterie si sentono nuovamente beffati dal Governo: “Alla fine dovremo continuare a controllare ogni cliente, si continua con le discriminazioni: o le regole sono le stesse per tutte le attività commerciali oppure non ha senso”. Le parole di Marcello Fanni, barista di via XX Settembre, e Tommaso Deiana, barista di via Sonnino

Hanno tremato all’idea di dover dire addio ai clienti non vaccinati, i baristi di Cagliari. Ma quella che era un’ipotesi è rimasta tale: in zona bianca e gialla, infatti, resta libero l’accesso ai bar e ai ristoranti all’aperto. Non serve nessun tipo di certificato neppure per la consumazione al bancone del bar o per acquistare cibo o bevande da asporto. Ma dal 6 dicembre solo chi avrà il green pass potrà consumare seduto ai tavolini interni. E molte caffetterie cittadine non hanno gli spazi esterni per poter garantire a chi ha scelto di non fare il vaccino di potersi sedere e bere e mangiare in tutta tranquillità. E ancora una volta chi fa ristorazione fa capire benissimo di sentirsi “beffato” dalle scelte imposte dal Governo Draghi.
Marcello Fanni, 55 anni, gestisce uno storico bar in via XX Settembre: “Se le regole valgono per noi dev’essere così anche per i market”, spiega, quando ancora circolava l’ipotesi della stretta totale sui non vaccinati. Col super green pass “si creano disparità, di solito il settanta per cento dei clienti consuma direttamente al tavolo. Io sono vaccinato, a marzo ho la terza dose. Il vaccino mi va benissimo. Se un sacrificio va fatto lo devono fare tutti, sennò non lo ritengo opportuno. Se il super green pass è esteso a tutte le attività commerciali come supermercati e bus va bene, dev’essere uguale per tutti”.
Tommaso Deiana gestisce un bar in via Sonnino. Scongiurata la perdita dei clienti no vax che potranno consumare restando rigorosamente in piedi, racconta: “Ho sempre chiesto il green pass per chi vuole trattenersi al tavolo. Se mi danno la possibilità, vorrei mettere i tavolini esterni ma sinora mi è stato negato per il problema del marciapiede. E per controllare i certificati serve comunque tempo, l’App non sempre legge benissimo. I market senza green pass? Non so il motivo, lo Stato lo sta imponendo solo ai ristoranti e bar, non riesco a capirlo. È anche un rischio per le nostre attività, sono vaccinato”.


In questo articolo: