Astori in bilico, Cellino cerca l’affare low cost: nel mirino Joao Dias

Ultimi giorni di mercator rossoblù: ecco cosa può accadere

Archiviata la bella vittoria contro l’Atalanta, i dirigenti stanno valutando se effettuare qualche operazione di mercato prima della chiusura dei trasferimenti prevista per il 2 settembre alle ore 19. La gara contro i bergamaschi ha dato diverse indicazioni: per quanto riguarda il ruolo di terzino, Dessena ha già dimostrato anche in passato di potersi disimpegnare egregiamente in quella posizione e, domenica a Trieste, ha confermato di essere disponibile in caso di necessità. In ogni caso la società sta pensando di offrire a Lopez un’alternativa in più mettendo a segno un affare “low cost” e lo svincolato Joao Dias può essere l’uomo giusto, soprattutto dal punto di vista economico.

In merito a Davide Astori i discorsi che si possono fare sono tanti. Contro gli orobici il difensore della Nazionale è rimasto in panchina per scelta tecnica così come dichiarato da Diego Lopez ma, dietro sembrano esserci altri scenari. Il Milan sembra volersi fare nuovamente sotto per il bergamasco, soprattutto se dovesse superare il preliminare di Champions League. Il giocatore vuole una grande e Cellino, se dovesse arrivare un’offerta all’altezza, lo accontenterebbe. Tra l’altro la prima partita di campionato ha dato risposte positive: Ariaudo ha sostituto egregiamente Astori e i pochi errori fatti nel corso della gara sono stati più corali che individuali quindi, con il lavoro difensivo del tecnico uruguaiano, si possono eliminare certe sbavature. Tutto questo a dimostrazione che la cessione diventa sempre più concreta, alla luce della prestazione offerta dalla difesa, e monetizzare di questi tempi potrebbe essere utile anche per via delle uscite da sostenere causate dalla vicenda stadio. Questa potrebbe essere realmente l’unica cessione di questa sessione di mercato: Agazzi non ha più mercato e Nainggolan è sempre più vicino al rinnovo.

I tifosi ora attendono sviluppi e, se Astori dovesse rimanere in rosso-blù, non si stupirebbe più nessuno. E la storia del calciomercato insegna…



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