Assemini, caso Fluorsid: “L’azienda non venne coinvolta nel procedimento del 2019 e che comunque, proprio perché non si giunse mai a dibattimento, le accuse non vennero mai esaminate nel merito”.
Si pronuncia l’azienda in merito alle “accuse formulate nel procedimento penale del 2017 hanno riguardato
persone fisiche ma non hanno coinvolto la società e, non essendosi giunti a
dibattimento, non sono mai state provate”.
“Nonostante questo, in quel procedimento Fluorsid nel rispetto dei principi di responsabilità sociale si impegnò a realizzare un piano di investimenti per ulteriormente ridurre l’impatto ambientale delle proprie produzioni con un impegno di spesa superiore a 20 milioni di euro nel triennio dal 2019 al 2022.
Tale impegno, unico ad essere stato assunto nei confronti della Procura della Repubblica di Cagliari, è stato integralmente mantenuto.
Della rimozione dei rifiuti in aree esterne, anche assai lontane dallo stabilimento, si era fatta carico altra azienda, cui nessuno ha mai chiesto conto del mancato rispetto degli impegni assunti.
Con riferimento ai contaminanti presenti nell’area, va sempre considerato che la zona industriale in cui opera Fluorsid è da decenni destinata a diverse produzioni industriali.
Fluorsid è costantemente sottoposta alla vigilanza degli organi di controllo. Le attività di risanamento e bonifica vengono sempre concordate con gli enti amministrativi e con la conferenza di servizi, come previsto dalla legge. In questi ambiti è avvenuta la caratterizzazione dei suoli e delle acque, ben nota alle Autorità”.
Fluorsid conferma la propria ampia disponibilità a collaborare con gli enti per favorire “un armonico rapporto con il territorio nel rispetto delle diverse esigenze dell’ambiente, dei cittadini e, non ultimo, dei lavoratori, sia dipendenti sia dell’indotto, che operano in quella realtà produttiva”.
Da oltre cinquant’anni Fluorsid opera nel settore chimico “con un impegno costante verso la tutela dell’ambiente e del
territorio, la salute delle persone e il rispetto rigoroso delle normative vigenti.
La gestione responsabile della produzione rappresenta per l’azienda un principio guida che orienta da sempre le scelte industriali, tecnologiche e
strategiche.
Nel corso degli anni ha affrontato verifiche e controlli che non hanno mai dimostrato un nesso di causalità tra le attività produttive dell’azienda e i presunti danni ambientali oggetto di contestazione pubblica”.
Nel 2019, d’intesa con la Procura della Repubblica, l’azienda ha assunto l’impegno a realizzare un Piano di investimenti industriali e ambientali per
un valore complessivo previsto di circa 22 milioni di euro, che è stato integralmente mantenuto. Il Piano, implementato da Fluorsid, “non ha
mai previsto interventi di bonifica di terreni nella zona industriale di
Macchiareddu, ma esclusivamente opere all’interno dello stabilimento e in altre aree di sua proprietà, finalizzate al miglioramento delle prestazioni ambientali, di salute e sicurezza, prevenzione degli incidenti rilevanti ed efficienza produttiva finalizzata al risparmio energetico. Al momento non esistono, a carico della società, obblighi giuridici di rimozione di materiali, la cui riconducibilità all’attività di Fluorsid, peraltro, non è mai stata dimostrata.
Ben prima dell’avvio del procedimento, l’azienda aveva eseguito la caratterizzazione del sito relativamente al suolo e alle acque sotterranee. Da
allora, l’azienda ha attuato tutte le indicazioni delle Autorità competenti, nel rispetto dell’iter normativo e dei tempi stabiliti. La falda è sottoposta a monitoraggi trimestrali, validati dall’Agenzia Regionale per la Protezione dell’Ambiente. All’interno del sito produttivo è in corso una attività di Messa In Sicurezza di Emergenza (MISE) della falda e sotto la supervisione del MASE sono in corso le attività progettuali per la realizzazione di una barriera
idraulica nell’ambito della Messa In Sicurezza Operativa (MISO).
Tutti i piani di caratterizzazione svolti in contradditorio con le autorità competenti hanno mostrato che, all’interno del sito, il suolo e il sottosuolo non sono contaminati; peraltro, non vi è evidenza di contaminazioni dei suoli all’esterno del sito industriale riconducibili al ciclo produttivo di Fluorsid”.
“L’attività dell’azienda è continuamente sottoposta a controlli periodici da parte degli enti competenti ed è supportata da certificazioni ambientali, di sicurezza e di prodotto conseguite e costantemente rinnovate nel tempo.
Negli ultimi anni ha attraversato una fase di significativa complessità industriale ed economica, caratterizzata da risultati non positivi e da un andamento di mercato sfavorevole. Nonostante questo contesto, l’azienda ha onorato gli impegni assunti, mantenendo e garantendo gli standard ambientali e di sicurezza, senza mai arretrare sul piano della
conformità normativa e della responsabilità sociale d’impresa.
Conferma la propria disponibilità al confronto trasparente con istituzioni, comunità locali e stakeholder, convinta che solo attraverso attività da svolgersi in contradditorio, dati verificabili e dialogo costante sia possibile affrontare in modo serio e costruttivo qualsiasi tema ambientale”.













