USB PI SANITÀ, con Gianfranco Angioni e i Rappresentanti Sindacali aziendali Francesco Moica, Andrea Piras e Massimo Girau, hanno formalmente diffidato la Direzione Generale dell’AOU di Cagliari. Copia della diffida è stata trasmessa a Prefettura di Cagliari, Assessorato alla Sanità Regione Sardegna, Commissione Regionale Sanità, Ispettorato Territoriale del Lavoro, ANAC e Procura Regionale Corte dei Conti.
“Siamo costretti a prendere atto con estrema gravità che, nonostante le ripetute segnalazioni, l’Amministrazione persiste in un atteggiamento di totale inerzia e mancata interlocuzione su questioni di primaria rilevanza – dichiarano i sindacalisti. La situazione ha ormai superato ogni livello di tollerabilità, sia sindacale sia gestionale”.
Sul tema degli incarichi di funzione di coordinamento, organizzazione e professionali, si evidenzia l’assoluta assenza di atti concreti e di motivazioni ufficiali riguardo al blocco del conferimento, nonostante siano stanziate le risorse necessarie e la necessità organizzativa sia evidente. “Questo immobilismo sta causando una grave alterazione degli assetti funzionali aziendali, con ricadute dirette sulla sicurezza e sull’efficienza dei servizi – aggiungono. Ad oggi, decine di infermieri sono costretti a svolgere funzioni di coordinamento senza alcuna retribuzione aggiuntiva, assumendosi responsabilità rilevanti”.
Per quanto riguarda la mobilità del personale, si registra con crescente allarme un continuo trasferimento privo di trasparenza sulle modalità adottate. I sindacalisti chiedono l’immediata sospensione di ogni procedura non conforme alla circolare del Direttore Generale che ha disposto il blocco dei trasferimenti, proponendo invece l’attivazione di un percorso regolamentato basato su criteri oggettivi e verificabili. “I lavoratori e le lavoratrici in attesa da anni di un trasferimento non possono essere ulteriormente penalizzati – sottolineano”.
Le criticità più gravi riguardano le diverse unità operative e il Pronto Soccorso, alle prese con una drammatica carenza di personale. “La situazione di sotto-organico ha assunto carattere emergenziale – denunciano. Si registrano turni insostenibili, con rischi concreti per la continuità assistenziale e un aumento del carico di lavoro oltre i limiti di sicurezza consentiti”.
USB SANITÀ contesta inoltre il mancato avvio di un piano straordinario di assunzioni e stabilizzazioni del personale precario.
Sul piano economico, USB SANITÀ contesta il mancato riconoscimento dei buoni pasto al personale turnista, nonostante consolidate pronunce giurisprudenziali; la mancata erogazione delle indennità di Pronto Soccorso come previsto dalla DGR n. 7/33 del 18 febbraio 2026; e il mancato adeguamento delle prestazioni aggiuntive agli importi ridefiniti dal CCNL comparto Sanità. “Tali condotte generano inaccettabili disparità di trattamento e espongono l’Amministrazione a contenziosi certi, oltre a palesi profili di illegittimità gestionale”.
USB SANITÀ richiede con la massima urgenza un riscontro scritto e puntuale su tutte le criticità sollevate. “In assenza di riscontro, saranno immediatamente attivate senza ulteriori preavvisi le procedure di raffreddamento e conciliazione previste dalla normativa vigente, nonché tutte le iniziative sindacali e legali ritenute opportune”.
“L’AOU di Cagliari non può più rinviare – concludono Angioni, Moica, Piras e Girau. Servono risposte immediate e un’assunzione di responsabilità inequivocabile”.











