Ambulanti e giostrai in marcia verso Cagliari: “Senza lavoro sino al 2021, stiamo crepando dalla fame”

Maxi manifestazione di protesta in via Roma di chi campa vendendo panini e dolci alle sagre e di chi gestisce i luna park: “Centinaia di famiglie alla fame, c’è pure chi ha chiesto aiuto alla Caritas: non possiamo lavorare? Vogliamo soldi per vivere”

Un’altra manifestazione che si preannuncia molto partecipata, quella in programma venerdì 29 maggio, dalle 10, a Cagliari, in via Roma, sotto il palazzo del Consiglio regionale. Ambulanti e giostrai si preparano a dare vita a un sit-in di protesta. A causa dell’emergenza Coronavirus non sono ancora tornati al lavoro e, secondo l’organizzatore, Mauro Zedda, 57 ani, presidente di “Ambulantando”, i tempi si prospettano lunghi: “Si parla addirittura di febbraio 2021, senza eventi e sagre chi vende panini, torrone, dolci o giocattoli è a casa, senza lavoro. Idem per i giostrai e i titolari di luna park. Saremo in almeno duecento”, promette Zedda, “arriveranno persone da tutta la Sardegna. Chiediamo che la Regione ci dia degli aiuti economici per i mesi di stop, tutti abbiamo affitti da pagare e famiglie da sfamare. Stiamo crepando dalla fame”.

“Qualche mio collega si è addirittura dovuto rivolgere alla Caritas, è un’umiliazione per chi ha sempre lavorato, tirandosi su le maniche. Non tutti hanno ricevuto i seicento euro, la maggior parte di noi sono partite Iva”.


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