Sono circa 40 e dormono all’interno di alcune auto in un parcheggio nella zona di viale La Playa. Sono accampati in condizioni di estremo degrado dopo l’incendio che ha distrutto “Casa Senegal” in via Riva di Ponente.
La Questura è intervenuta mappando le presenze con l’obiettivo trovare una soluzione sulla base dello status giuridico dei presenti, mentre la Prefettura è intervenuta cercando di collocare i richiedenti protezione nel circuito istituzionale delle accoglienze straordinarie e nei Sai (sistema accoglienza integrazione) del territorio.
“Il Comune cosa ha fatto?”, chiede Anna Puddu, Progressisti, “in risposta a una mia interrogazione, l’assessora Lantini dichiara di avere accolto in un hotel circa 13 persone, che si sono rese protagoniste di azioni di danneggiamento e per questo allontanate.
Premettendo che i reati siano sempre da condannare, indipendentemente dal colore della pelle di chi li compie. É bene ricordare al sindaco di Cagliari che non esistono migrazioni buone o cattive, esistono persone che compiono reati oppure no.
Ricordo inoltre, che secondo la normativa di settore, in situazioni connotate da urgenza e indifferibilità del bisogno, il compito dei servizi è quello di intervenire, erogando prestazioni fondamentali di assistenza e ospitalità. Il servizio avrebbe dovuto fare una valutazione delle situazioni presenti e garantire l’ accoglienza per tutte le persone non inseribili, per requisiti di accesso, nel circuito istituzionale della prefettura.
Intanto la situazione è rimasta invariata, si continua a dormire in un parcheggio senza acqua e senza servizi. Alla faccia dei diritti umani e di una politica che mette al centro i bisogni delle persone più fragili”.