Una tragedia inspiegabile, difficile anche solo da raccontare. Un uomo di soli 47 anni di Massa Carrara, Giacomo Bongiorni, è morto dopo aver battuto la testa a seguito di un’aggressione da parte di un gruppo di sconosciuti da scriva suo figlio di 11 anni.
Stando a quanto emerso fino a questo momento, Giacomo si trovava in compagnia di alcuni familiari fra cui il cognato quando un gruppo di giovanissimi – alterati probabilmente dall’alcol- hanno iniziato a lanciare bottiglie contro la vetrina di un negozio. Quando il cognato di Giacomo ha chiesto di smettere e i ragazzini si sono ribellati, il 47enne è intervenuto in sua difesa. Nella colluttazione Bongiorni è finito a terra battendo la testa. Un colpo fatale per il 47enne, che colto da arresto cardiaco, se ne è andato in pochi minuti.
Il cognato ha riportato alcune fratture ma le sue condizioni non sarebbero gravi. Un dramma indicibile sul quale stanno indagando i carabinieri di Massa.
Sulla vicenda è intervenuto anche il sindaco Roberto Valettini: “Oggi la nostra Provincia si sveglia più povera, più fredda, più ferita.Giacomo Bongiorni resta nei nostri cuori ma non è più fisicamente tra noi perché la follia di un branco ha deciso che un richiamo alla civiltà valesse una vita umana.
Quanto accaduto stanotte in Piazza Palma a Massa non è solo un fatto di cronaca nera. È un fallimento collettivo che ci toglie il respiro. Un uomo di 47 anni ucciso davanti agli occhi di suo figlio di 11 anni per aver difeso la bellezza e il decoro della nostra città.
Non possiamo chiudere gli occhi. Siamo di fronte a una deriva generazionale dove la violenza è diventata un linguaggio precoce, gratuito e, tragicamente, spettacolarizzato.
Come Presidente di questa Provincia, dico con fermezza che nessuno può chiamarsi fuori:
La Politica e le Istituzioni devono tornare a presidiare i territori, non solo con le telecamere, ma con la presenza e il sostegno sociale.
La Scuola deve restare, insieme alla Famiglia, il primo baluardo contro l’analfabetismo emotivo.
In questo momento, il mio pensiero più forte va a quel bambino di 11 anni. A lui, alla famiglia di Giacomo, al cognato ferito, va l’abbraccio di tutta la Provincia di Massa Carrara.Non permetteremo che il silenzio cali su questa vicenda. Chiediamo giustizia, ma chiediamo soprattutto a noi stessi: che società stiamo consegnando ai nostri figli? Dobbiamo fermarci. Dobbiamo tornare a educare. Dobbiamo tornare a essere comunità.
Commosso il ricordo del noto volto Rai Francesca Fialdini, compagna di classe di Bongiorni. “Giacomo era un papà, e ha agito in quanto tale oltre che da cittadino. Mi chiedo ora dove siano i papà di quei ragazzi e anche dove siano gli altri cittadini, quelli che ci governano pensando che parlare di educazione emotiva a scuola non serva a nulla”, scrive la conduttrice.
“Ma anche quelli che non mettono in piedi nessuna offerta alternativa credibile per i giovani, che oggi hanno evidentemente bisogno di altro per una socializzazione sana e rispettosa. Ora però piango un compagno di giochi, un padre di famiglia, e anche un bambino – suo figlio – che ha visto tutto”. L’appello di uno dei volti noti Rai è alla sua città, alla sua Massa: “Come città dovremmo stare vicino alla sua famiglia. Non con la rabbia della vendetta ma con la salda convinzione che questa tragedia debba trasformare le coscienze di questa comunità ferita. E impoverita. Ciao Giacomo! Ragazzone sorridente”.












