Dopo la grave aggressione subita, i primi cittadini della Provincia del Sulcis-Iglesiente esprimono solidarietà al collega.
“Nei giorni scorsi, Puggioni ha subito un’inaccettabile aggressione verbale e fisica da parte di un cittadino. Aggressione che gli ha procurato una prognosi di 25 giorni” spiegano i sindaci.
“La tutela delle sindache e dei sindaci, simboli dell’autogoverno delle comunità locali, costituisce un elemento irrinunciabile della qualità della nostra democrazia e, più in generale, della qualità del vivere civile”.
I fatti: Antonello Puggioni è stato vittima nei giorni scorsi di una grave aggressione con un corpo contundente, accompagnata da intimidazioni e minacce rivolte anche alla sua famiglia.
“Si tratta di episodi inaccettabili, che colpiscono non solo la persona e il ruolo istituzionale del Sindaco, ma l’intera comunità calasettana, fondata su valori di rispetto, dialogo e convivenza civile. A nessuno deve essere consentito di ricorrere alla violenza, alle minacce o alla prevaricazione per esprimere dissenso o per tentare di intimidire chi è chiamato a svolgere un incarico pubblico.
Allo stesso modo, riteniamo profondamente riprovevole il comportamento di scherno e di derisione che, secondo quanto appreso, alcuni personaggi istituzionali della nostra comunità tra cui un ex Sindaco e un ex assessore, avrebbero rivolto al Sindaco nelle solite chiacchiere di strada. Atteggiamenti di questo tipo non solo mancano del minimo senso delle istituzioni, ma contribuiscono ad alimentare un clima di tensione e di sfiducia che non giova a nessuno” ha comunicato il gruppo Rinascita Calasettana.
“Ribadiamo con forza la nostra vicinanza al Sindaco Antonello Puggioni che con coraggio lavora alacremente tutti i giorni per risollevare le sorti del nostro paese e alla sua famiglia, augurando loro serenità e rassicurando il nostro pieno sostegno nell’azione amministrativa e nella difesa dei principi di legalità, rispetto e responsabilità che devono guidare la vita pubblica della nostra comunità”.











