Addio alla nave Cagliari-Civitavecchia: “Basta, le risorse della continuità marittima vanno gestite dalla Sardegna”

Il collegamento tra il capoluogo sardo e la capitale, gestito da Tirrenia, verso lo stop. L’sos di Cappellacci e Pittalis: “Lo Stato trasferisca le risorse all’Isola, dobbiamo vincere questa battaglia di libertà”

“Per cambiare veramente bisogna trasferire le funzioni e le risorse della continuità marittima dallo Stato alla Sardegna, come abbiamo scritto in una proposta di legge presentata già nel 2018”. Lo hanno dichiarato Ugo Cappellacci e Pietro Pittalis, deputati di Forza Italia, dopo la cancellazione dei collegamenti marittimi tra Civitavecchia e Cagliari. “La convenzione –ricordano i due azzurri- è scaduta già da un anno, ma i governi precedenti se ne sono infischiati di avviare le procedure per una nuova continuità territoriale, adeguata alle esigenze della Sardegna e dei sardi. Abbiamo provato a svegliare chi governava a suon di interrogazioni, interpellanze, ordini del giorno mentre lentamente si consumava il dramma di cui vediamo oggi gli effetti. E’ una storia che parte da lontano e sulla quale rivendichiamo con orgoglio anni di battaglie, che vanno dal ricorso all’antitrust contro il caro traghetti, al varo della flotta sarda, alla vittoria davanti alla Corte Costituzionale che, con la sentenza n. 230 del 2013 stabilì che la Sardegna non poteva essere esclusa dalla decisioni sulla continuità marittima. Ma non basta una semplice intesa, occorre il trasferimento delle funzioni e delle risorse dallo Stato alla Regione perché l’isola possa essere davvero artefice delle scelte in materia”.
“Speriamo che le ultime vicende abbiamo aperto gli occhi anche a coloro i quali ,più o consapevolmente, si sono prestati alla conservazione di un sistema che non funzionava e che la Sardegna, unita  – concludono Cappellacci e Pittalis-, possa vincere questa battaglia di libertà”.