“A Quartu nuova vita per le Fornaci Picci, apriamo agli investitori: ora il nuovo Poetto e Flumini”

Il sindaco Graziano Milia presenta il primo anno di governo e fissa gli obbietivi per i prossimi mesi: “Col nuovo Poetto viale Colombo sarà la strada del mare, per Flumini ci aiuterà la Regione”. Il nodo di Molentargius: “Non c’è rapporto tra città e oasi, Cagliari ha la barriera fisica dell’Asse Mediano, noi no: dobbiamo capire come creare veri accessi”

Una medaglia grande, quella delle Fornaci Picci, che svetta in cima alla relazione del primo anno sull’attività della giunta guidata dal sindaco Graziano Milia. La pioggia di milioni confermata da Roma per l’area di Quartu da trasformare in uno spazio per la casa di imprese e di volontari, con decine di alloggi a canone moderato, è la conquista principale che lo stesso Milia fa risaltare nelle pagine spedite ad assessori e consiglieri. Una città, la terza della Sardegna, che ha vissuto i mesi neri del Covid come tutto il resto del mondo, dove c’è ancora tanto da fare: “Quartu ha difficoltà e sofferenze, stiamo vivendo la scommessa di una crescita avvenuta in modo forse troppo veloce”, esordisce Milia. L’area vicino a via Brigata Sassari sarà trasformata entro il 2025, ma il sindaco avvisa: “Dobbiamo capire quanto apriamo sul percorso delle Fornaci ad altri investitori, in che maniera e in che misura. I tempi per l’utilizzo del finanziamento da parte del Governo sono stretti”. Il sindaco cerca di coinvolgere anche l’opposizione, che non gli ha risparmiato critiche e legnate, nelle scelte importanti della città. Perchè Quartu non può fermarsi alle Fornaci, ovviamente. Milia rimarca la rabbia, mista all’incredulità, legata a quel collegamento inesistente con Molentargius: “Dobbiamo capire una volta per tutte come favorire gli accessi della città all’oasi. Cagliari ha la barriera dell’Asse Mediano, eppure il capoluogo sardo ha un rapporto superiore rispetto al nostro con il parco”. Pochi metri è c’è il Poetto, dove presto inizieranno i lavori di riqualificazione, tra piste pedonali e ciclabili: “Dobbiamo far camminare il progetto e capire come connettere il lungomare con viale Colombo, per trasformarla nella vera via del mare. C’è poi Flumini, speriamo che con una serie di sollecitazioni fatte alla Regione arrivino risposte positive. L’assessore regionale agli Enti locali Quirico Sanna mi ha dato la sua disponibilità”. Lì, nella pentola di Milia bollono gli interventi di messa in sicurezza di via dell’Autonomia Regionale Sarda e un restyling di tutte le zone sportive presenti, tra campi di calcio e da tennis, come si legge nella relazione portata in Aula.

 

Le partite del pensionato di via Cilea da trasformare in distretto socio sanitario e del futuro di Is Arenas sono apertissime, nel primo caso il traguardo è più vicino, mentre nel secondo pesano le grane legali col Cagliari Calcio. C’è poi la rivoluzione nella raccolta dei rifiuti, con i quartesi che attendono una vera sforbiciata della Tari ma che può avvenire solo quando sarà realtà la tariffa puntuale, e il calendario attuale segna l’inizio del 2023 come prima data tanto utile quanto distante. Se non ci saranno intoppi, entro l’anno vedrà la luce il Piano urbano della mobilità sostenibile, per aumentare anche i chilometri delle piste ciclabili e capire, almeno in parte, se davvero la metropolitana passerà al Poetto. Milia si concentra soprattutto sui maxi interventi, soprattutto quelli dove, da tanto tempo, le varie giunte che si sono avvicendate non hanno messo, o quasi, bocca. “Cosa dovremo fare dell’area dove c’è l’ex distilleria Capra? E a Santa Maria? Ci sono ragionamenti da fare”, afferma il sindaco. “Dobbiamo farli tutti insieme, senza divisioni tra maggioranza e opposizione. Qui si sta giocando una sola partita, molto importante: quella della nostra città, quella quartese. Abbiamo alcuni settori stressati, come quello dei Lavori Pubblici. Affrontiamo insieme anche il tema di tutte le manutenzioni che ci sono da fare in città, non possiamo aspettare che arrivi la manna dal cielo per ripristinare un cantiere”. Infine, la promessa: “Cercheremo di velocizzare l’arrivo in Aula del bilancio”.