A Quartu 4200 famiglie col reddito di cittadinanza: “Dall’autunno dovranno lavorare o perderanno i soldi”

Sono diecimila le domande ricevute, all’inizio, per incassare il reddito mensile. Il Comune stringe i tempi. L’assessore Marco Camboni: “Spazio anche a tirocini formativi ma la maggior parte dovranno fare lavori socialmente utili”

A Quartu, dall’autunno, chi non parteciperà ai lavori socialmente utili perderà il reddito di cittadinanza. Il Comune stringe ancora di più i tempi e, a meno di un anno dalla composizione di una task force di psicologi e pedagogisti, partiranno 579 progetti e quarantadue tirocini formativi. Ad annunciarlo è l’assessore comunale delle Politiche sociali, Marco Camboni: “10700 potenziali percettori del reddito, un numero che però è stato oggetto di una scrematura e ha portato ad un totale di 4200 nuclei familiari che possono accedere al bonus. Chi non parteciperà ai lavori perderà il bonus: sarà necessario impegnarsi nel settore del sociale, dell’arte e della tutela dei beni comuni, sia quelli pubblici sia quelli culturali”
Intanto, “sono già partiti i primi 48 interventi educativi speciali per le famiglie coinvolte dal reddito di cittadinanza. Abbiamo già i soldi, 290mila euro per le centinaia di progetti in partenza e 142mila per i tirocini formativi”. Camboni ha fornito dati e progetto in risposta a un’interrogazione del consigliere comunale di Fratelli d’Italia Michele Pisano, che si è detto “parzialmente soddisfatto. Lo sarò totalmente solo quando, in autunno, partiranno i progetti”.


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