A 15 e 16 anni portano i genitori in tribunale a Nuoro e Cagliari per potersi vaccinare contro il Covid 

Protagonisti due minorenni, uno figlio di un medico no vax sospesa dal sistema sanitario. In entrambi i casi, i giudici hanno dato il via libera all’immunizzazione 

Due minorenni, uno a Nuoro e l’altro a Cagliari, hanno dovuto portare i genitori in tribunale per potersi vaccinare contro il Covid. E’ figlio di due medici del centro Sardegna, la madre convinta no vax tanto da essere stata sospesa dal lavoro, il 15enne di Nuoro che nella battaglia giudiziaria per ottenere il vaccino è stato sostenuto dal padre. I giudici hanno sospeso la potestà genitoriale della madre per permettere al padre di firmare il consenso informato.

Nel capoluogo, un 16enne è stato autorizzato a ricevere il vaccino dai giudici della prima sezione del tribunale: i genitori sono separati, sua madre era favorevole, suo padre contrario, il ragazzo ha deciso di far intervenire il tribunale. I giudici gli hanno dato ragione: può vaccinarsi perché “non ci sono specifiche controindicazioni per la salute del minorenne”.  

 


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