Ha 95 anni, vive solo, senza tv nè radio nè telefono: il preside dei misteriosi bigliettini

Marcello Roberto Marchi incontra il “misterioso” preside dei bigliettini scritti a San Benedetto. E gli racconta come trascorre le giornate e il suo passato di preside

Ho incontrato, per caso, venerdi mattina in Via Paoli il “misterioso   Preside” che da vecchio si è dato una missione : quella di lasciare sui davanzali delle finestre di una casa o delle vetrine dei negozi, piuttosto che sulla panchina del Bus o dentro una fioriera messaggi di saggezza e di amore. Proprio come quello che ho trovato venerdi intorno alle undici del mattino e che dice : ” A casa può mancare tutto, ma l’Amore non deve mancare mai ! L’ha ordinato Dio : ” Ama il prossimo tuo …” e chi è più prossimo a noi di quelli che con noi abitano ? ” E’ il messaggio che annuncia la Santa Pasqua, mi son detto. Avevo appena rimesso il foglietto lasciato nella fioriera di fronte alla farmacia che… ecco il Professore . Ho fatto coraggio e l’ho fermato : buongiorno, chi sono, chi è, come ci siamo conosciuti tanti anni fa, cosa siamo oggi, cosa facciamo, insomma i soliti convenevoli. Non abbiamo parlato dei  suoi biglietti e dei suoi messaggi, l’ho solo accennato, con la promessa che ci saremo incontrati nuovamente. Mi ha detto che ha novantacinque anni, che vive solo, che non ha televisore nè radio, tanto meno telefono e per di più nemmeno porta addosso un orologio, non ne avverte la mancanza.Legge e scrive, scrive soprattutto questi suoi curiosi foglietti con messaggi e avvertimenti di carattere sociale e di costume. E, commenta, … i tempi sono cambiati, ne ha visto tante, da ragazzo con gli ammaestramenti dei suoi  genitori, con la sua professione di insegnante, di professore e Preside in diversi istituti cittadini, come il Dettori, tra gli anni ’70 e gli anni ’80. Pochi minuti di conversazione ma …è stato un fiume in piena, aveva voglia di parlare ed io l’ho ascoltato. Aveva fretta di andar via, ci siamo salutati, scambiandoci la promessa di incontrarci. Magari offrendogli un caffè, se accetterà, in modo che possa prendere dagli appunti, seduti ad un tavolino di uno dei tanti bar della via.

Marcello Roberto Marchi


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