Cagliari verso le elezioni 2016: nasce un polo civico alternativo

Movimenti politici, associazioni culturali e organizzazioni no profit insieme nella corsa per le elezioni del 2016. Zuncheddu: "Un progetto per la città, aperto a tutti"

Autore: Federica Lai il 25/06/2015 12:39



Cagliari verso le elezioni 2016: nasce un polo civico alternativo

Un patto per la creazione del laboratorio "Cagliari città capitale" a cui aderiscono associazioni culturali, organizzazioni no profit, circoli e movimenti politici e operatori culturali cagliaritani. Cominciano le prime manovre politiche per creare un polo civico alternativo al centrodestra e al centrosinistra di Zedda in vista della scadenza elettorale del 2016. "L'obiettivo - spiega Enrico Lobina, di Sardegna Sovrana - è quello di dare vita e contenuti dal basso, attraverso un processo inclusivo e identitario, autonomo e distinto dai tradizionali schieramenti politici. Un proposta politica che non vuole andare contro nessuno, siamo pronti a dialogare con tutti".

Il programma politico-amministrativo è stato presentato oggi in Municipio. Presenti, oltre a Enrico Lobina, anche il presidente di Sardegna sostenibile e sovrana Pierluigi Marotto, la presidente di Sardigna Libera Claudia Zuncheddu, la rappresentante di Progres Casteddu Ilaria Mura e Fabrizio Usai del circolo Chavez. "Oggi ufficializziamo la nascita di questo nuovo progetto per la città - ha detto Zuncheddu - basato su un modello di sviluppo sostenibile e sul principio della democrazia. Una alternativa ai progetti espressi finora a livello locale, sardo e italiano sia nel centrodestra che nel centrosinistra. Non sarà una coalizione per indipendentisti, ma un polo aperto a tutti". Non mancano gli attacchi a Regione Comune. "A Cagliari - ha spiegato Lobina - negli ultimi quattro anni gli abitanti sono drasticamente diminuiti, e i disoccupati aumentati. L'assenza, per responsabilità della Regione, di un quadro di riferimento istituzionale certo, insieme alla rinuncia del sindaco  e della sua maggioranza a contrastare le politiche nazionali di spending review, non hanno consentito alla città di porsi come locomotiva di un nuovo progetto di sviluppo sostenibile".

Un'alternativa al centrodestra, ma anche al centrosinistra di Zedda. Il nuovo polo si presenterà da solo all'appuntamento elettorale dell'anno prossimo. "Ma la nostra proposta non vuole andare contro nessuno - ha precisato Lobina - Vogliamo costruire insieme una nuova città e siamo pronti a dialogare con tutti". Più duro Marotto. "Zedda è campione nell'attaccarsi da solo - ha detto - nelle n c'è bisogno che lo facciamo noi". E per la scelta del candidato sindaco con molta probabilità si ricorrerà alle primarie. "Intendiamo agire attraverso forme di democrazia dal basso - ha precisato Lobina - anche attraverso l'introduzione del metodo delle primarie".


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