Addio dolce Chiara, muore la figlia di Marco Espa: "Ciao, amore mio"

Grave lutto per Marco Espa, muore la figlia di 27 anni. Il ricordo commosso: "Sembra incredibile il bene che hai fatto, ci hai trasmesso valori immensi"

Autore: Federica Lai il 15/07/2014 22:26



Addio dolce Chiara, muore la figlia di Marco Espa: "Ciao, amore mio"

Grave lutto per Marco Espa, esponente del Pd: muore la figlia disabile. La giovane Chiara aveva solo 27 anni, e sin dalla nascita combatteva contro una cerebro lesione profonda e diffusa. Una malattia che ha caratterizzato l’impegno civile e politico del padre, da sempre in prima linea nelle battaglie per i malati gravi, come quella di Salvatore Usala e tutte le persone affette dalla Sla. Ma anche presidente dell’Abc, Associazione bambini cerebrolesi in Sardegna, e da consigliere regionale ha spesso seguito e portato avanti le politiche a sostegno dei soggetti svantaggiati. Domani pomeriggio i funerali della giovane Chiara nella Basilica di Bonaria

“Grazie Chiara – ha scritto oggi lo stesso  Espa nel suo profilo facebook - Sembra incredibile il bene che hai fatto in questi intensissimi 27 anni vissuti insieme. Dovevi vivere meno di un anno, ma avevi un disegno speciale, migliorare la vita di migliaia di persone. Noi non abbiamo fatto nulla, ti abbiamo solo seguito. E continueremo a farlo. Ciao amore nostro, amore mio”.

Numerosi i messaggi di cordoglio di parenti, amici e colleghi di partito. Tutti vicini al dolore di Marco Espa e sua moglie Ada, che proprio un anno fa parlava della figlia nel sito “Movimento dei Focolari”. “I 26 anni di vita di Chiara – aveva spiegato – mi hanno trasmesso un profondo senso della dignità dell’esistenza umana, perché pur non parlando e non avendo la possibilità di muoversi, mi comunica continuamente messaggi di vitalità. Ho imparato a comprendere il linguaggio del suo corpo, delle mani, del viso. Mia figlia mi fa capire ogni giorno l’immenso valore della sua corporeità. Il mio è, certo, un vissuto in cui non mancano dolore e difficoltà, ma comprendendone la valenza profonda, si traduce in un’esperienza di luce, di grande pienezza e, perché no, di soddisfazione e gratificazione, se penso a tutto quello che ne è scaturito”. Nella foto Marco Espa con la piccola Chiara nel 1993 a Tertenia.


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