Villasimius, i bambini a scuola imparano l’arte della bachicoltura

Un progetto originale


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A Villasimius i bambini della quarta elementare apprendono l’antica arte della bachicoltura. Il progetto bachicoltura è uno dei progetti nati per creare un legame più forte con il territorio, dal momento che questo si va sempre più affievolendo per quel che riguarda le nuove generazioni.

Nel 1838 circa, il Casalis, in una parte della sua relazione sul censimento effettuato in Sardegna dietro richiesta del re di Sardegna Carlo Alberto, scrive che nel territorio di Crabonaxa, Villasimius, erano presenti e operanti circa 80 telai per lavorare lino e lana. Da fonti orali arriva la notizia che si allevasse anche il baco da seta. Negli anni scorsi, gli allievi hanno conosciuto la lavorazione della lana, del cotone e del lino. Quest’anno si è voluto scoprire qualcosa di più su un prodotto prezioso come la seta, che in passato ha fatto parte dell’economia del territorio. Per i bambini un impegno giornaliero. I bachi vanno accuditi con la massima cura per ottenere il prezioso risultato. L’acquisto del kit per l’allevamento dei bachi ha comportato una spesa irrisoria, ma il progetto ha prodotto una serie di effetti positivi per quel che riguarda la capacità di osservazione, collaborazione e senso di responsabilità nei bambini coinvolti nel progetto. C’è da dire che il recupero delle antiche arti, potrebbe tornare ad essere parte importante dell’economia locale. Le insegnanti delle due quarte elementari hanno messo molto impegno e passione nel portare avanti progetti strettamente attinenti al territorio, e che fra l’altro hanno anche avvicinato i bambini agli anziani che sono custodi di questi mestieri quasi dimenticati. 


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