Viaggio nella Tuvixeddu meno nota tra degrado e incuria -VIDEO

Dei turisti a Tuvixeddu, sia nella necropoli che nelle aree adiacenti, non c’è traccia. In compenso degrado e incuria fra i giacigli dei senzatetto

Dei turisti a Tuvixeddu, sia nella necropoli che nelle aree adiacenti, non c’è traccia. E dentro il parco archeologico (“poche panchine e scarsa l’illuminazione” ha lamentato di recente l’associazione Amici di Sardegna), vanno avanti anche in questi giorni i lavori dell’impresa Dafne e del Comune di Cagliari per realizzare una passerella tra le tombe fenicio-puniche. Forse verrà ultimata per la prossima edizione di Monumenti Aperti e chissà, magari potrà attrarre flussi di persone che visiteranno questo angolo di città? 
 
DEGRADO. In compenso, al di là della piccola porzione di necropoli adibita a giardino verde, accessibile da una congestionata via Falzarego, Tuvixeddu continua a restare in mezzo al degrado e dall’abbandono. 
 
SANT’AVENDRACE. Come la zona dei villini Serra e Garbato che cadono a pezzi lungo le scalette di viale Sant’Avendrace. Anche in questi settori della “collina dei punici”, di turisti e visitatori non c’è traccia. In compenso abbondano gli escrementi umani, i sacchetti della spazzatura e le discariche accanto ai giacigli dei senzatetto che vivono qui, ai margini della città, poco distanti dal parco archeologico e verde.
 
TOMBE CHIUSE. Stessa situazione a due passi dalle tombe romane di Rubellio e delle sue due mogli sepolte duemila anni fa a Cagliari. Ipogei monumentali che, sottoposti ad un delicato intervento di restauro costato 270 MILA EURO, non sono mai stati aperti al pubblico eccetto che il giorno della loro tanto sbandierata inaugurazione. Nel frattempo altre zone della  collina sono state occupate deliberatamente da un’associazione che si occupa di accompagnare, così hanno dischiarato in un servizio televisivo tre giovani, le persone in visita a Tuvixeddu, sia nelle aree già aperte al pubblico che in quelle interdette. Insomma, un parco aperto anni fa ma ad oggi, ancora lontano dal poter offrire, per Cagliari e di Cagliari, un bel biglietto da visita. Ancor meno, una immagine da cartolina. 
 
 
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