Supervisore dell’iniziativa, il giovane Fabio Curreli: “Grazie al suo contributo abbiamo perfezionato il progetto”.
Adesso, anche chi non può farlo fisicamente, potrà ammirare i piani alti del castello, le collezioni li conservate, e le torri, grazie al finanziamento dell’Unione Europea NextGenerationEU (gestito dall’Università di Sassari).
“Abbiamo voluto abbattere le barriere architettoniche del Castello con visori e tour virtuali” spiega il sindaco Alberto Urpi. “Con dei visori si potrà visitare virtualmente la parte più alta del Castello, le stanze, gli arredi e le collezioni di inestimabile valore e perfettamente conservate. Per la realizzazione del progetto è stato chiesto il parere a Fabio, cittadino di Sanluri, e grazie al suo contributo lo abbiamo perfezionato. Ci tengo a ringraziarlo molto e a ringraziare i suoi genitori Mauro Curreli e Licia Pilloni”.
“Ora porteremo avanti il progetto di innovazione tecnologica anche per gli altri musei cittadini, partecipando a bandi e finanziamenti regionali”.
Musei più accessibili, insomma, grazie all’innovazione tecnologica che permette di lavorare per l’inclusione.













