Vaccini ai bimbi, i timori dei genitori di Cagliari: “Più garanzie, si tratta di mia figlia”, “Meglio l’obbligo vaccinale”

Primo ok degli esperti per le vaccinazioni Covid ai bambini dai 5 agli 11 anni, in città regnano dubbi e perplessità. Flavio Marcis: “Non metto in pasto mia figlia a un test e poi, magari, ci rimette la vita: voglio informarmi meglio, in ospedale ho preso il virus”. Isabella Coco: “Farò vaccinare mio figlio di 8 anni ma a questo punto lo rendano obbligatorio, saremmo tutti più tranquilli”. GUARDATE le VIDEO INTERVISTE

Il primo via libera ufficiale degli esperti è arrivato da 48 ore: “Sì ai vaccini Covid per la fascia d’età 5-11 anni”. Dosaggi differenti, ovviamente, vista la tenera età. Ma anche loro vanno immunizzati per evitare possibili focolai, visto anche il grosso problema legato alla variante sudafricana. A Cagliari, però, tra le mamme e i papà serpeggiano dubbi e interrogativi. I grandi si sono vaccinati, con doppia dose, presto faranno la terza. Ma i timori sono molti. Flavio Marcis ha 55 anni: “Non vaccinerò mia figlia perchè ho paura, mi garantiscono che sia un vaccino adatto e allora dirò sì”, premette, “voglio più garanzie, non metto in pasto la mia bambina ad un test e poi, magari, ci rimette la vita. Sono vaccinato, una sola dose perchè mentre ero in ospedale ho preso il Covid, proprio lì dove dovresti stare al sicuro. Dose AstraZeneca fatta ad aprile. Non so se i bambini sopporteranno il vaccino”, prosegue. E il fatto che siamo all’inizio di un periodo di caos e punti di domanda, per i genitori, lo si comprende quando Marcis sostiene che “è giusto che i bimbi restino al sicuro, almeno, vorrei che fosse così. Se il vaccino per loro è ben studiato va bene. Ripeto, si tratta di mia figlia”.
Isabella Coco ha tre figli, due sono già vaccinati e il più piccolo, di otto anni, non ancora. Ma adesso c’è il via libera: “Lo vaccinerò perchè mi devo fidare di ciò che dicono pediatri e scienziati”, afferma. Ma non è molto convinta: “La possibilità di vaccinare anche i più piccoli era nell’aria, mi devo fidare anche del dosaggio, fatto apposta per la fascia d’età”. La parola “fiducia” la ripete più volte, la mamma: “Possono decidere di renderlo obbligatorio per tutti, a quel punto saremmo più tranquilli. Sono favorevole all’obbligo vaccinale”, sia per una questione di sicurezza sia perchè, da vaccinata con doppia dose, riconosce che “in questo momento è l’unica salvezza. Anche noi vaccinati possiamo ammalarci ma è come indossare il caso mentre vai in moto. Se cadi non muori e non intasi gli ospedali, questo è quello che so”.


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