Un bus, mille storie: “Viaggio nella periferia” trasforma la Linea 3 in un palcoscenico culturale
E se salire su un autobus diventasse un’esperienza culturale capace di cambiare il modo in cui guardiamo la città? Sabato 18 aprile accade davvero, con “Viaggio nella periferia”, l’originale format di stand up history ideato da Trip Sardinia che porta la narrazione storica direttamente a bordo della Linea 3 del CTM.
Un evento che rompe gli schemi e invita cittadini e curiosi a riscoprire Cagliari da una prospettiva inedita: quella delle sue periferie, spesso ignorate, ma ricche di storie, identità e bellezza nascosta. Non una semplice corsa in bus, ma un vero e proprio viaggio narrativo, in cui ogni fermata diventa occasione di scoperta.
A guidare il pubblico sarà Claudia Caredda, divulgatrice appassionata e voce narrante capace di intrecciare memoria, aneddoti e curiosità legate ai quartieri attraversati. Accanto a lei, le suggestioni musicali selezionate da Francesca Mulas accompagneranno il racconto, creando un’atmosfera immersiva e coinvolgente.
L’iniziativa, inserita nella trentesima edizione di Monumenti Aperti, rappresenta un perfetto esempio di cultura accessibile e diffusa: basta timbrare un normale biglietto per partecipare a un’esperienza che unisce mobilità pubblica e valorizzazione del territorio.
Due le partenze previste: alle 10:31 dal capolinea Del Sole in direzione Abruzzi e alle 11:21 dal capolinea Abruzzi (zona cimitero San Michele) verso Del Sole. Il tour è pensato per essere inclusivo e accessibile anche a persone con disabilità visiva o motoria, grazie a fermate facilmente raggiungibili e a mezzi attrezzati.
“Viaggio nella periferia” è molto più di un evento: è un invito a rallentare, osservare e lasciarsi sorprendere. Un modo nuovo di vivere la città, trasformando un gesto quotidiano in un’esperienza culturale condivisa.
Un’anteprima, inoltre, della rassegna autunnale “Il buio e la luce, stand up history contro il disamore”, che promette di portare la narrazione storica in luoghi simbolici e periferici della città, continuando a costruire ponti tra cultura, comunità e territorio.
Perché, a volte, basta cambiare punto di vista per scoprire che la bellezza è già lì, fuori dal finestrino.










