Un anno di Nepente: viaggio fra musica e degustazione al Corto Maltese

Domenica 6 settembre al Corto Maltese (lungomare Poetto) si terrà una serata unica nel suo genere: un percorso enogastronomico unito alla musica di “Un anno di Banalità”per fare un viaggio nella vinificazione del celebre Nepente di Oliena. 

Il racconto del vino come storia, tradizione e cultura di un popolo, ancestrale valore terreno e ispiratore d’arte, guiderà la degustazione, per assaporare gusti e profumi scaturiti dal “canto della fermentazione”, come dice Salvatore Satta nel Giorno del giudizio.
La musica di “Un anno di Banalità” procederà in parallelo con la narrazione della storia di uno dei prodotti che rendono l’Isola famosa nel mondo, sarà condotta da Tonino Arcadu della cantina Gostolai di Oliena, fra i maggiori esperti di vinificazione in Sardegna.
L’ingresso è libero. Sarà possibile partecipare alla degustazione acquistando un biglietto (10 euro) alla cassa, che darà accesso alla degustazione dei vini e di una selezione di affettati e formaggi.

I tre musicisti che danno origine a “Un Anno di Banalità” nascono musicalmente 12 anni fa. Andrew Kriss, Carlo Impagliazzo e Filippo Lai incontrano la world music quando vengono contattati da Paula Pitzalis, per partecipare al suo disco “No Mendigues Amor”, distribuito in tutto il mondo sotto etichetta “Kasba Music”, con il pezzo To Roy Hargrove: A Moon in Sagittarious, in lingua inglese. Nello stesso disco sono presenti artisti di world music di notorietà mondiale, come Manu Chao, SKA-P, Anouk Chavet, Horacio El Negro Hernandez, Ateros, Mubin Dunen, Andrea Parodi. Hanno inoltre raggiunto il quarto posto nella classifica a votazione del concorso “Icnhusa Contest” promosso dall’Unione Sarda e sono stati premiati alla rassegna “Premio Letterario Anselmo Spiga” come migliore testo poetico in lingua italiana per “Dicembre a Capoterra”, composta in ricordo dell’alluvione del 2008.
“Un anno di Banalità” è la narrazione di un percorso, un viaggio compiuto durante un anno della vita del protagonista. La vita È il viaggio. Il viaggio È la vita.
Insieme al protagonista del concept album, si inizia il viaggio da Seui, proseguendo verso Londra, giungendo in Sud America, per poi tornare nell’amata Sardegna, parlando di deboli, di sofferenti, di immigrazione e dei grandi problemi della bellissima terra natia.
La collaborazione con più di 50 musicisti, provenienti da differenti background, ha fatto scaturire la varietà di sfumature di colore, musica e cultura che si riflette in “Un anno di Banalità”, studiato per parlare anche a coloro che non possono sentire. Ogni brano è infatti eseguito con la proiezione dei video e dei testi, per permettere anche ai non udenti di godere dello spettacolo.
Durante la serata sarà possibile acquistare il supporto cd.


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