Truffa al pallavolista Cazzaniga, sequestrati i beni della finta “Maya” di Capoterra

Ulteriore svolta nelle indagini sul caso del raggiro d’amore fatto da Valeria Satta. La procura di Monza ha disposto il sequestro dei beni alla donna, che avrebbe fatto credere allo sportivo di essere una modella brasiliana, spillandogli 700mila euro

Sono stati sequestrati i beni della finta “Maya” di Capoterra, al secolo Valeria Satta, la donna che per quindici anni ha fatto credere al pallavolista Roberto Cazzaniga di essere una modella brasiliana e che, raggirandolo, sarebbe riuscita a spillargli circa 700mila euro. La decisione è arrivata dalla procura di Monza, che ha delegato la Guardia di Finanza, dopo che a gennaio ha iniziato le indagini in seguito alla denuncia presentata dallo stesso sportivo. La notizia è stata rimbalzata dai principali quotidiani nazionali. Si tratta di un sequestro preventivo che colpisce sia la Satta sia un’altra donna, amica del pallavolista, che vive proprio in Lombardia.
La Satta, indagata per presunta truffa aggravata, avrebbe fatto credere a Cazzaniga di essere una modella e sarebbe riuscita a farsi dare tanti soldi, negli anni, sempre tramite bonifici. A un certo punto, Roberto Cazzaniga aveva deciso di volerci vedere chiaro e, con l’aiuto di Ismaele La Vardera del programma tv “Le Iene”, aveva scoperto di essere rimasto vittima di un lungo e folle raggiro.


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