Aveva pianificato il duplice delitto nei dettagli, tanto che il giorno prima aveva disattivato le telecamere di sorveglianza del bar per evitare che gli spari restassero registrati. Poi, la mattina del 23 luglio, è uscito di casa armato della pistola calibro 7.65 con cui ha ucciso il fratello Andrea e ferito mortalmente la moglie Michela Rubiu, morta 25 giorni dopo. È il quadro ricostruito dalla Procura di Cagliari nell’inchiesta che vede Alessandro Pintus, 39 anni, accusato del femminicidio della moglie, dell’omicidio del fratello Andrea, 42 anni, e del tentato omicidio di un testimone che ha cercato di investire con l’auto durante la fuga.
A confermare la dinamica dell’agguato ai danni di Michela è ora anche l’esame necroscopico. La titolare del “Cafè 1950” di Solanas è stata raggiunta da un solo colpo di pistola alla nuca all’ingresso del locale, poco dopo le 5.40 del 23 luglio.
Secondo la ricostruzione della Procura, alla base del duplice delitto c’è la gelosia ossessiva di Pintus nei confronti della moglie. L’uomo si è convinto che Michela avesse una relazione extraconiugale proprio con il fratello una convinzione che ha trasformato la gelosia in un progetto di vendetta rivolto contro entrambi.
Per la Procura, i due omicidi fanno parte di un unico disegno criminoso preparato in anticipo. Tra gli elementi acquisiti dagli investigatori c’è anche la manomissione delle telecamere del “Cafè 1950”, avvenuta il giorno precedente alla sparatoria. Un intervento che, secondo l’accusa, è servito a impedire che le immagini del sistema di videosorveglianza documentassero quanto accaduto il giorno successivo.
Restano ora da chiarire tutti i passaggi del movente e della preparazione del duplice delitto.
Intanto Solanas si prepara a dare l’ultimo saluto a Michela. I funerali della donna si terranno domani alle 10.30 nella chiesa parrocchiale. Al termine della cerimonia, la salma sarà trasferita a Sinnai per la tumulazione nel nuovo cimitero di Baccu Narboni. Per la giornata di domani il sindaco Barbara Pusceddu ha proclamato il lutto cittadino.












