Torre delle Stelle e il campetto abbandonato al degrado. L’appello

“La manutenzione non viene fatta da decenni e i risultati sono sotto gli occhi di tutti. Quest’anno è stata rimossa la rete esterna del campo più piccolo perché pericolante, ma fino a oggi non è ancora stata ripristinata. Rivolgiamo un appello al sindaco e alle istituzioni del Comune di Maracalagonis, affinché possano ridare ai ragazzi uno spazio che non è solo dedicato al gioco ed al divertimento bensì all’integrazione” è l’appello di Filippo Melis

 Estate fa rima con divertimento e sana attività fisica all’aperto sotto il solleone. Anche nel villaggio turistico di Torre delle stelle la regola non conosce eccezioni. Ma c’è qualcosa in più, e non è di poco conto.

“Siamo alla ventiduesima edizione del Memorial di calcio a cinque (cat. under 12) dedicato alla memoria di Alessandro Bizzo, un bambino di dieci anni che una malformazione cardiaca ci ha portato via venticinque anni fa. Stavamo giocando insieme proprio qui, in questo campetto…” I ricordi affiorano e qualche lacrima scorre sul viso dell’organizzatore  Filippo Melis, punto di riferimento per i ragazzini del villaggio. Di professione insegnante e rugbista, Melis ha voluto sottrarre all’oblio la vicenda di quel giovane virgulto reciso anzitempo e lo ha fatto unendo il gioco preferito di Alessandro all’amicizia e all’accoglienza.

“Se guardo indietro – continua Filippo – mi sembra che il tempo sia volato. Quanti ragazzini si sono divertirti e sono cresciuti qui con noi. Ora, i più grandi sono già genitori e persone affermate. Marco Murgia, il capocannoniere della prima edizione del Memorial, invece, è stato meno fortunato ed è da quasi un decennio in coma. Strani scherzi del destino. Sempre sorridente e disponibile ad aiutare i compagni e gli avversari ha incarnato in pieno lo spirito del nostro appuntamento d’agosto. Ci ho sempre tenuto al rispetto delle regole, soprattutto quelle non scritte, credo nell’amicizia e ho portato nel mondo del calcio alcuni elementi rugbistici come il corridoio, il saluto finale tra le due squadre: un gesto d’omaggio dei vincitori agli sconfitti. I piccoli atleti per qualche giorno dimenticano ciò che viene loro insegnato da qualche allenatore esasperato e acquisiscono fin da subito un codice etico che prevede la messa al bando di gesti plateali, parolacce e comportamenti antisportivi. I nostri ragazzi, ad esempio, rispettano automaticamente la distanza sui calci franchi e le rimesse laterali senza che io debba intervenire. Sembra poco, ma la ritengo una regola essenziale in campo e nella vita. Non mi piacciono le scorciatoie e devo constatare che tutti si adeguano fin dalle prime battute.”

In questo scenario quasi deamiciasiano c’è spazio per una protesta che riguarda lo stato deplorevole dei campi del parco giochi di Torre delle stelle. La manutenzione non viene fatta da decenni e i risultati sono sotto gli occhi di tutti. Quest’anno è stata rimossa la rete esterna del campo più piccolo perché pericolante, ma fino a oggi non è ancora stata ripristinata. Rivolgiamo un appello al sindaco e alle istituzioni del Comune di Maracalagonis, affinché possano ridare ai ragazzi uno spazio che non è solo dedicato al gioco ed al divertimento bensì all’integrazione e a quei valori universali ed utili alla formazione dei futuri cittadini.