La testata Tiscali Notizie rischia di essere soppressa nell’ambito della ristrutturazione e della ventilata cessione dell’azienda a un nuovo gruppo, l’Ordine dei giornalisti ha manifestato forte preoccupazione “per la possibilità che scompaia una testata di assoluto rilievo per il pluralismo informativo dell’Isola, e che ha rappresentato un pezzo della storia dell’informazione online del XXI secolo non solo nel panorama regionale, ma anche in quello nazionale”.
I giornalisti ora sono chiamati a scegliere se accettare o no l’esodo, una scelta difficile che spegnerebbe un capitolo della loro vita professionale.
“Click acceso, click spento. Click su Invio e, dopo 26 anni non hai più un contratto a tempo indeterminato.
Sono rimasta per mezzora a leggere quelle tre righe di mail che avevo scritto (Gentili colleghe e colleghi, In allegato la mia adesione all’esodo incentivato. Grazie e buona serata) finché le parole si sono sfaldate e mi si è sfocata la vista. Lacrime di dispiacere? Di gioia per la tensione giunta al termine? Quel click su Invia è un interruttore che si spegne, e non è solo la fine di una professione. Nel petto mi si agita un frullare d’ali ed extrasistole cui non voglio dare nome” espone Mura. “Dalla gola un singhiozzo annuncia pianto che non riesco a piangere perché davvero non so se sono triste o sollevata. È la fine, almeno è questo: una fine.
La cosa più buffa? Tre anni fa, in tempi non sospetti, ho descritto eventi assai simili nel mio quarto romanzo. Non è la prima volta che un mio libro si rivela profetico. Un collega mi ha suggerito di scrivere la storia di una disoccupata che vince la lotteria… magari l’ho vinta oggi, anche se non ho biglietto”.











