Time out primarie: “Fermi tutti, così il centrosinistra può perdere”

Appello di Vito Biolchini, Enrico Lobina e un gruppo di professionisti cagliaritani: “Serve un leader che sia in grado di vincere e di unire”

Un time out per le primarie. Fermi tutti, e palla al centro. Perché così il centrosinistra rischia di perdere e soprattutto di non avere un vero leader. Un appello lanciato stamattina da un gruppo di politici, intellettuali e professionisti cagliaritani: da Enrico Lobina a Vito Biolchini, da Marco Pitzalis a Pierluigi Marotto. Ecco il testo di una proposta che farà discutere: “Fra poco più di due settimane, il prossimo 29 settembre, gli elettori e le elettrici del variegato fronte del centrosinistra sardo saranno chiamati alle urne per decidere il/la candidato/a alla Presidenza della Regione dello schieramento che si contrapporrà alla destra.

 

Quello che dovrebbe essere un momento di condivisione di un progetto vincente rischia però di trasformarsi in un passo falso. L’attuale coalizione di centrosinistra si è articolata e divisa sulla reale natura di questa consultazione. Ciò da un lato non ha consentito di esplorare un possibile allargamento coerente con altre significative proposte in campo; dall’altro ha consentito a gran parte delle sigle che compongono l’alleanza di ritenerla una sorta di selezione interna al Partito Democratico e, quindi, non vincolante ai fini dell’identificazione di una leadership riconosciuta, competitiva, capace di essere vincente.

 

Per queste ragioni non si intravedono le condizioni perché le primarie convocate per il prossimo 29 settembre si svolgano all’interno di un quadro di chiarezza e siano coerentemente utili all’obiettivo finale.

 

Ma le primarie sono l’unico strumento attraverso cui gli elettori e le elettrici possono partecipare fattivamente alle scelte dei partiti. Sono un passaggio irrinunciabile e non possono essere sostituite da decisioni assunte dalle sole segreterie dei partiti e per di più in un clima di confusione e scollamento come quello attuale.

 

Facciamo pertanto appello in primis ai cinque candidati alle primarie (senza escludere coloro che sono fuori dall’attuale perimetro del centrosinistra, affinché la consultazione divenga un patrimonio comune utile e condiviso), perchési ponga in essere un “time out”, una sorta di pausa di riflessione durante e all’interno della quale (senza scadenze capestro) sia possibile chiarire i punti politici in sospeso, e si verifichi se ci siano le condizioni per la costruzione di un’alleanza politico-programmatica tra tutte le forze che nel campo democratico, vogliono contrapporre il loro progetto a quello della destra.

 

Una condizione e una proposta che offra a tutti i sardi di buona volontà la possibilità di decidere attraverso le primarie quale sia la soluzione più coerente e più competitiva da contrapporre alla destra sarda.

 

Fabio ATZENI – Funzionario pubblica amministrazione (Cagliari)

Vito BIOLCHINI – Giornalista (Cagliari)

Antonio FADDA – Geologo (Elmas)

Susanna GALASSO – Ingegnere (Isili)

Giovanni GALISTU – Impiegato (Macomer)

Enrico LOBINA – Consigliere comunale di Cagliari

Pierluigi MAROTTO – Cives Net (San Sperate)

Roberto MIRASOLA – Consulente tributario (Cagliari)

Alfonso OREFICE – Dirigente (Cagliari)

Marco PITZALIS – Docente universitario (Cagliari)