Terramaini,la casa di riposo è vuota ma i centenari vanno a S.Vincenzo

Il paradosso dell’ospizio di Pirri: costi di oltre tre milioni all’anno per ospitare solo 85 anziani


Per le ultime notizie entra nel nostro canale Whatsapp

Casa di riposo di Terramaini sotto la lente d’ingrandimento della commissione Politiche Sociali. Costi per oltre 3 milioni di euro l’anno per 85 anziani,  e ora si scopre che in queste spese sono comprese anche le rette pagate per 5 centenari ospitati nella piccola casa di riposo privata di San Vincenzo, in via San Benedetto. Un paradosso se si pensa che la struttura comunale di Terramaini è praticamente sottoutilizzata, visto che il terzo piano risulta vuoto. “Entro dicembre – spiega il presidente della commissione Politiche Sociali, Fabrizio Rodin – dobbiamo capire come cambiare la situazione perché così non va. Continueremo ad acquisire tutti i documenti possibili per far luce sulla gestione passata, e decidere come proseguire. Mantenendo invariati i costi dobbiamo dare più servizi”.

Dopo diverse riunioni con audizioni dell’assessore Susanna Orrù e dei dirigenti comunali, quello che salta subito all’occhio è il costo troppo elevato che la struttura comporta alle casse comunali: 3 milioni di euro l’anno, a fronte di poco più di 900 mila euro di proventi. Insomma una perdita di 2 milioni. Oltretutto durante la seduta di oggi della commissione è emerso che, compresi in questi costi, ci sono anche le rette pagate per 5 anziani centenari ospitati nella casa di riposo di San Vincenzo, in via San Benedetto, un’istituto privato.

Analizzando i costi che la struttura comunale comporta al Comune, tra i 3 milioni di euro ci sono 220 mila per le spese del personale, 265 mila per le derrate alimentari, e 140 mila utilizzati dalla cooperativa per la preparazione dei pasti. “E’ una situazione vergognosa – sottolinea il consigliere Claudio Cugusi – Una qualsiasi società di catering fa pagare massimo 6 euro a persona, e con questa cooperativa noi spendiamo esattamente il doppio. Serve subito una gara che affidi la gestione a terzi, ma a me sembra che a qualcuno faccia comodo che la casa di Terramaini sia ridotta in queste condizioni. Chiederò subito agli uffici una copia della proroga che prevede un altro anno di gestione comunale, voglio capire se ci sono i presupposti per revocarla”. Secondo la consigliera di Sel, Marisa Depau “si deve valutare l’idea delle famiglie affidatarie: finanziare famiglie che possano prendersi cura di anziani autosufficienti, anziché ghettizzarli in istituti”. “Occorre migliorare i servizi della struttura che al momento è sottoutilizzata – aggiunge Gianfranco Lancioni, Udc – con le stesse risorse finora usate”.


In questo articolo: