L’idea è concreta e immediata: consentire, in via temporanea e sperimentale, il transito di taxi e autobus elettrici in via Garibaldi e via Manno, ma solo in fasce orarie ben definite. Una misura pensata per alleggerire le difficoltà di spostamento, soprattutto per anziani, persone con mobilità ridotta e cittadini che ogni giorno devono raggiungere il cuore della città.
Non si tratta di una rivoluzione della viabilità, ma di un intervento mirato per gestire una fase critica. I cantieri, infatti, stanno incidendo in modo significativo sulla vita quotidiana, tra percorsi deviati, tempi di percorrenza più lunghi e accessi limitati alle zone centrali.
La proposta guarda anche all’ambiente: l’apertura sarebbe riservata esclusivamente a mezzi elettrici, con l’obiettivo di ridurre emissioni e impatto acustico, mantenendo una linea coerente con le politiche di mobilità sostenibile.
Altro punto chiave è il monitoraggio. La misura nascerebbe infatti come sperimentazione, con controlli costanti per valutarne l’efficacia reale e apportare eventuali correttivi. Se funzionerà, potrà diventare un modello replicabile; in caso contrario, verrà rimodulata.
Un approccio pragmatico, quello indicato dalla consigliera Sulis: intervenire subito sui problemi concreti, testare soluzioni e adattarle in base ai risultati. Perché, mentre la città cambia volto con i lavori in corso, resta centrale una priorità: garantire ai cittadini la possibilità di viverla e attraversarla senza ostacoli.










