Tares a Decimomannu, l’opposizione contesta: “Cifre contraddittorie”

E’ scontro sulle tariffe in consiglio comunale


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Partendo da un Piano finanziario «carente nella sostanza, contraddittorio e privo di alcuni elaborati fondamentali», i consiglieri di opposizione Gai, Grudina, Cocco e Grieco, denunciano come nell’ultimo Consiglio Comunale, terminato a tarda notte, si sia giunti ad approvare «a colpi di maggioranza» un ginepraio di tariffe che penalizzeranno le famiglie numerose e a basso reddito, «annullando completamente gli effetti degli emendamenti migliorativi studiati dalla stessa opposizione per agevolare indigenti, pensionati, studenti fuori sede e commercianti».

Tutta colpa delle incongruenze numeriche più volte evidenziate dalle consigliere Gai e Grudina durante la riunione fiume durata ben sette ore: «I dati ufficiali dell’Arpas classificano Decimomannu in una fascia produttiva tra 3.100 e 3.300 tonnellate annue di rifiuti. Il Comune ne dichiara invece 4.203: è possibile sapere chi le ha determinate e in base a quali parametri oggettivi?».

E ancora: «come si è arrivati a valori numerici che vedono Decimomannu produrre 1.200 tonnellate di rifiuti nel primo semestre del 2012, per poi passare alle 2.900 della seconda metà dell’anno? Queste maggiori tonnellate, che non trovano riscontro sui dati della Regione, ricadranno direttamente sulle spalle dei cittadini: le nostre simulazioni evidenziano aumenti del 60% nelle bollette».

Ecco alcuni esempi: una famiglia media composta da due persone e un’abitazione di cento metri quadrati, pagava 226,60 euro, contro gli attuali 354,83: che fa un +56,58 per cento. Peggio ancora se la famiglia è composta da sei persone. Per 150 metri quadrati, se prima si pagava 339,90 euro, da domani a ruolo arriveranno a 730,17 euro: +114,8 per cento. «Tutto questo», ribadiscono i consiglieri d’opposizione, «perché la maggioranza non ha accettato il confronto in aula» riferendosi alla inspiegabile forzatura politica, che in molti auspicano porti la maggioranza a rivedere il testo, a tutela degli equilibri sociali della collettività.


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