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Sud Sardegna, donna adescata in chat convinta a inviare 2mila euro all’amico virtuale: truffa smascherata grazie all’intuito di un impiegato delle Poste

"Si è presentata una cliente chiedendomi di effettuare una ricarica PostePay dell'importo di euro 2.000 in contanti. Insospettito dall'importo e dall'atteggiamento della signora ero quasi certo di trovarmi di fronte a una truffa".

di Valeria Putzolu
19 Marzo 2026
in Sud Sardegna, zapertura

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Sud Sardegna, donna adescata in chat convinta a inviare 2mila euro all’amico virtuale: truffa smascherata grazie all’intuito di un impiegato delle Poste
Donna adescata in chat viene convinta a inviare 2mila euro all’amico virtuale. La truffa smascherata grazie all’intuito di una impiegata delle Poste: “Ho chiesto alla collega di contattare i carabinieri”.
È accaduto in un piccolo centro del Sud Sardegna, una truffa ai danni di una cliente di circa 50 anni è stata smascherata nei giorni scorsi dal personale dell’ufficio postale .
“Si è presentata una cliente chiedendomi di effettuare una ricarica PostePay dell’importo di euro 2.000 in contanti. Insospettito dall’importo e dall’atteggiamento della signora ero quasi certo di trovarmi di fronte a una truffa”.Inoltre, l’operatore notava che la signora, decisa nel voler portare a compimento l’operazione era intenta a leggere e inviare messaggi in modo frenetico.Il dipendente dell’ufficio postale, insospettito, ha iniziato a fare domande alla signora chiedendole ulteriori dettagli, sempre con la consueta cortesia e sensibilità e domandandole soprattutto se quella sequela di messaggi fosse legata alla richiesta di ricarica.

“Sono riuscito almeno a suscitare qualche sospetto nella cliente – spiega il dipendente di Poste Italiane – e la signora è stata collaborativa mostrandomi la comunicazione sul suo dispositivo, spiegandomi con dovizia di particolari cosa stava accadendo”.

Il truffatore, infatti, aveva intercettato la signora su una chat e dopo un periodo di pseudo amicizia le aveva fatto richiesta di una determinata somma. Oltre a essere riuscito a convincere la signora a recarsi in ufficio postale per perfezionare la ricarica di una PostePay, con uno stratagemma che prevedeva l’utilizzo di due diversi numeri di telefono e un doppio scambio di messaggi in tempo reale, l’impostore rafforzava il proprio tentativo di raggiro fingendosi contemporaneamente amico del paziente e medico.

“A quel punto era tutto molto chiaro e ho chiesto alla collega di contattare i carabinieri – racconta l’operatore – e nel frattempo cercavo di far capire alla cliente quanto stesse realmente accadendo. In seguito all’intervento dei carabinieri siamo riusciti a far prendere coscienza alla signora sulla truffa in corso e a evitare il compimento del raggiro.”

Le Forze dell’Ordine, prontamente intervenute, e il personale dell’ufficio hanno comunque invitato la cliente a sporgere denuncia e in ogni caso a prestare sempre la massima attenzione nelle occasioni in cui si richiedono ricariche, bonifici o altre simili operazioni, in particolare quando vengono veicolate attraverso social, chat o siti on line che promettono guadagni facili.

“La signora – conclude il dipendente di Poste Italiane con la soddisfazione di aver contribuito a evitare una truffa – si è congedata ringraziandoci e con la promessa di prestare maggiore attenzione in futuro.”

Questo episodio è solo uno dei diversi tentativi di truffe che, grazie alla prontezza e alla velocità di intervento del personale degli uffici postali, vengono sventati nell’interesse delle inconsapevoli, o in alcuni casi, imprudenti vittime.

Tags: sud sardegna
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