Su Stangioni, pressing del Consiglio comunale su Zedda: “Deciditi”

I consiglieri Andrea Scano e Giorgio Cugusi chiedono subito un’interlocuzione con i proprietari


Per le ultime notizie entra nel nostro canale Whatsapp

Pressing sul sindaco e l’assessore all’Urbanistica, Paolo Frau, per quanto riguarda il quartiere Su Stangioni,  che aspetta di essere realizzato da dieci anni. I consiglieri Andrea Scano, Pd, e Giorgio Cugusi, Sel, hanno presentato oggi in Consiglio comunale un’interrogazione, dove chiedono che vengano date delle risposte ai cittadini che attendono il quartiere da anni. E chiedono che vengano fatte al più presto delle interlocuzioni con i proprietari.

 “Questo Consiglio – ha spiegato Andrea Scano, presidente della commissione Urbanistica – è lo stesso che ha votato il Piano strategico intercomunale, e approvato questo tipo di intervento di edilizia economica popolare: perché ora si fa un passo indietro?”. “E’ necessario – ha aggiunto l’esponente di Sel, Giorgio Cugusi – fissare subito un’interlocuzione con i proprietari, e porre fine che si protrae da dieci anni”. Assente in Aula il sindaco, Massimo Zedda, mentre l’assessore all’Urbanistica, Paolo Frau, ha assicurato di “organizzare quanto prima degli incontri con i proprietari”.

Quella di Su Stangioni è una questione che si protrae da sette anni, dal 2006. Da quando l’amministrazione, tramite delibera, chiedeva ai privati di avanzare proposte di attuazione di piani di zona per l’edilizia economica e popolare. Si decise di individuare alcune aree tra cui, appunto, quella di Su Stangioni. Nel 2011 la Giunta Floris dà il via libera al piano particolareggiato della zona. Allo stato attuale mancano la Valutazione ambientale strategica, e l’ok del Consiglio comunale. Ma lo stesso Zedda ad aprile, rispondendo a un’interrogazione del consigliere del Pd Andrea Scano, ha frenato sul progetto, proponendo alle cooperative altre aree in città. Precisamente in via Po e nell’ex mercato ortofrutticolo di viale Elmas. Una proposta che però non va bene ai proprietari perché verrebbe a mancare il principio di ecosostenibilità dal punto di vista urbanistico. Tutte le valutazioni le cooperative vorrebbero esporle al sindaco Massimo Zedda in un incontro che slitta ormai da mesi.

 In ballo ci sono 180 milioni di euro di investimenti, e 150 persone che hanno acquistato altrettanti lotti.  Un quartiere che potrebbe ospitare 2600 persone in uno spazio di 300 mila metri cubi, e con una ricaduta occupazionale stimata per 2500 unità. Un quartiere pedonale con sette ettari di verde, servito la metropolitana leggera, e due torri destinate ad uffici e attività commerciali. Un progetto ambizioso su cui le cooperative hanno investito e ora vogliono che la questione venga risolta.


In questo articolo: