Strage di Altavilla Milicia, un movente economico dei Fratelli di Dio?

Secondo quanto riportato da Repubblica, gli inquirenti stanno vagliando anche un movente di tipo economico da parte dei “Fratelli di Dio”, come si facevano chiamare Massimo Carandente e Sabrina Fina


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La tragedia di Altavilla Milicia, vicino Palermo, ha sconvolto le coscienze di tutti. Per le modalità e  le motivazioni addette da chi ha compiuto una strage senza senso distruggendo una famiglia e togliendo la vita anche ai propri figli in modo atroce. Le indagini, ovviamente, vanno avanti alacremente da giorni e ora avanzano nuove ipotesi dietro questa orrenda vicenda.

Secondo quanto riportato da Repubblica, infatti, gli inquirenti stanno vagliando anche un movente di tipo economico da parte dei “Fratelli di Dio”, come si facevano chiamare Massimo Carandente e Sabrina Fina. Pare infatti che i due coniugi, dietro questa “lotta al demonio” avessero mire molto più terrene, ovvero economiche, circa la famiglia Barreca. In particolare, sembra  volessero impossessarsi della villetta della famiglia, e la coppia non era  in un buon momento per quanto riguarda le finanze. I due non lavoravano e non percepivano più il reddito di cittadinanza. Per quanto riguarda la villetta sono state trovate tracce di contatti con un’agenzia immobiliare della zona e non si esclude che, con la scusa che fosse “infestata” dai demoni, Carandente e Fina avessero convinto Barreca alla vendita.

Intanto, Barreca non mostra alcun pentimento per ciò che ha compiuto e ha spiegato che sua moglie e i suo figli “sono stati vinti dal diavolo”. La figlia 17 enne, invece, continua a chiedere del padre e vuole uscire dal carcere.

 


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