Stop ai gazebo in piazza Yenne, mai più tavolini in piazza S.Sepolcro

Il Comune ridisegna la mappa delle regole per i locali pubblici a Marina e Stampace

Il Comune di Cagliari ridisegna gli spazi del centro storico. Stop a gazebo e pedane, e superfici più ristrette a disposizione degli operatori commerciali del quartiere di Marina e in piazza Yenne. E piazza Santo Sepolcro, al centro di numerose polemiche da parte dei genitori del quartiere, sarà libera da sedie e tavolini. La Giunta Zedda delibera le direttive determinanti per la redazione del Piano di Settore, che disciplina le occupazioni del suolo pubblico per il ristoro all’aperto nel centro storico. Le direttive saranno trasmesse al Servizio Attività produttive per il rilascio delle concessioni ai titolari dei locali, e ad altri settori coinvolti come quello della Viabilità. L’obiettivo è razionalizzare l’utilizzo del suolo pubblico, definito “una risorsa del territorio”.  

Oltre alla storica piazza Yenne la delibera riguarda l’area pedonalizzata del quartiere Marina, tra via Roma, viale Regina Margherita e il Largo Carlo Felice. “La superficie massima concedibile – si legge nella delibera 235 del 2013 – è pari a 40 metri quadrati, di cui 36 per tavolini e sedie, con o senza ombreggi, e 4 per altri eventuali arredi amovibili”. Nessuno spazio verrà concesso, invece, in tre piazze storiche della città: piazza Santo Sepolcro, piazza Sant’Eulalia, e piazza Dettori. Divieto a sedie e tavolini anche nello slargo di via Baylle, e in via Dettori nel tratto che collega alla via Manno.

Per quanto riguarda lo spazio attrezzato non dovrà in nessun modo intralciare il passaggio dei pedoni e disabili. “Dovrà essere lasciato – prosegue la delibera – uno spazio libero per il transito pedonale di almeno 2 metri, e sarà vietato accatastare arredi e attrezzature all’esterno dell’esercizio commerciale”. E poi la Giunta dà una serie di indicazioni su come devono essere gli ombreggi sotto i quali verranno posizionati sedie e tavolini: “ombrelloni con struttura in legno, sostegno a palo centrale, con telo di copertura in tessuto color avorio, quadrati (2 metri x 2), o rettangolari (2 metri x 3). E non potranno essere rilasciate nuove concessioni di suolo pubblico che comportino l’installazione di strutture fisse, quali gazebo o pedane, né per strutture fisse che insistono su stalli di sosta”.


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