Sorella uccisa a coltellate a Quartu, Massimiliano Mallus condannato a 16 anni

L’uomo ha ammazzato la sorella, Susanna, per motivi di denaro. Oggi la decisione del giudice, l’avvocato difensore del figlio: “Pena ancora bassa, è un delitto efferato”. I legali del condannato: “Non riconosciuta l’attenuante della provocazione, valuteremo se fare ricorso”

Sedici anni, in primo grado, a Massimiliano Mallus, il 55enne che, lo scorso giugno 2019, ha ucciso a coltellate la sorella Susanna, di due anni più piccola, al culmine di una lite nella casa di via Europa a Quartu per questioni di soldi. È questa la decisione presa dal gup Manuela Anzani, che ha aumentato la richiesta, di 14 anni e otto mesi, fatta dal pm. Mallus dovrà anche pagare 274mila euro di provvisionale. Una sentenza che non soddisfa Ignazio Ballai, avvocato difensore del figlio della vittima: “Una pena ancora bassa, certo, è meglio della richiesta fatta dal pm ma si tratta di un delitto efferato. Non siamo pienamente soddisfatti, leggeremo le motivazioni e vedremo se ci sarà l’appello”.

Insoddisfatti anche i legali di Massimiliano Mallus. Maurizio Piras, infatti, spiega che “la pena è stata determinata applicando la riduzione prevista dal rito abbreviato. Non sono state riconosciute le attenuanti legate alla provocazione o generiche. Leggeremo le motivazioni, tra novanta giorni, e valuteremo se fare ricorso”.


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