“Mercatino dei poveri” chiuso dopo 20 anni, Sorgia: “Non lasceremo soli gli ambulanti”

Addio a piazzale Trento, dove tante famiglie che pagavano un obolo la domenica per vendere cianfrusaglie e arrotondare pensioni magre o sussidi. Mai risolto il problema degli ambulanti sui marciapiedi e così il comune ha chiuso tutto. L’assessore assicura: “Presto una soluzione. Saranno aiutati tutti”

E’ stato chiuso dal Comune dopo oltre 20 anni. Gli organizzatori lo chiamavano “il mercatino domenicale dei poveri”. Era quello di piazzale Trento, dove c’erano tante famiglie che pagavano un obolo al comitato per vendere e arrotondare pensioni magre o sussidi. La chiusura in piena emergenza covid ha complicato ulteriormente la situazione già critica delle tante persone che tiravano a campare coi guadagni della domenica.
Il Comune per decenni non è riuscito a tenere sotto controllo gli abusivi sui marciapiedi viale Trento che disturbavano i residenti della zona. E così è stato chiuso tutto. Prima per l’emergenza covid, poi ieri il consigli comunale ha detto sì a un ordine del giorno che vieta i mercatini spontanei e dice sì all’istituzione di un mercatino sperimentale. Ma ancora non c’è traccia di nuova ubicazione e, come chiedono a gran voce gli ambulanti, una data certa sulla riapertura. Solo ipotesi.
“Nella delibera c’è un passaggio che parla di particolari esigenze di natura sociale e commerciale”, spiega Alessandro Sorgia, assessore alle Attività produttive, “e quindi ci sto mettendo tutto l’impegno affinché si trovi una soluzione che possa dare agli ambulanti la possibilità di poter lavorare e poter dare ristoro a loro e alle proprie famiglie. Il prima possibile una soluzione. Non saranno lasciati soli. Troveremo soluzioni per tutti”.

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