Sinnai, choc nel parco dei Sette Fratelli: “Un paradiso riempito di spazzatura e terreni inquinati”

Copertoni, resti di divani e poltrone ma anche, purtroppo, olio usato che è penetrato in profondità. Residenti imbufaliti: “Spazzatura raccolta una volta alla settimana, strade dissestate e un luogo bellissimo abbandonato e distrutto dagli incivili”

Un paradiso trasformato in un inferno, dove mancano davvero solo le fiamme (e si spera sempre che non arrivino sotto forma di incendi). Ecco com’è la situazione nella zona della foresta dei Sette Fratelli di Sinnai. Le foto e la lunga denuncia, già fatta al corpo forestale, arriva da una delle poche residenti dell’area, Sheila Serreli: “Parliamo di un parco protetto soggetto a vincoli paesaggistici dove flora e fauna prosperano molto bene, un vero paradiso per gli amanti delle camminate nella natura. Il problema per chi risiede è che si sente abbandonato da Dio come se fosse cittadino di serie B. Nessuna manutenzione del territorio, strade dissestate, cespugli che chiudono i passaggi e impediscono la visibilità rappresentando anche un pericolo per l’incolumità di chi guida, la raccolta dell’immondizia viene fatta una sola volta a settimana e nonostante i vari cassonetti abbiano colori diversi come se esistesse una raccolta differenziata in realtà il camion che la ritira il venerdì alle sei del mattino convoglia ogni tipo di rifiuto nello stesso compartimento di raccolta”, racconta la donna.

 

“Come se tutto questo non bastasse ci sono i soliti incivili e tengo a precisare non residenti in quest’area che ho descritto, ma che vengono da chissà dove, che abbandonano fuori dai cassonetti qualsiasi ingombrante pericoloso per l’altissimo rischio incendi”. Abbondano, abbandonati, infatti, “materassi, copertoni, poltrone, divani, polistirolo, cartone, plastica, olio usato e inquinante del terreno e delle falde acquifere e che ormai ha formato una discarica abusiva. Sarebbe auspicabile per noi residenti riuscire ad avere un po’ di voce nella questione, nonostante tutto questo sia stato già più volte denunciato purtroppo nulla è stato risolto”.


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