Addio servitù: ecco il bando per l’ex aeroporto militare di Elmas

Sogaer dà il via all’affidamento in subconcessione delle aree “ex AMI” di Elmas. Tra le ipotesi una scuola di volo, un centro per la sperimentazione del volo suborbitale o uno per la dismissione e il recupero delle componenti degli aeromobili

La società di gestione dell’aeroporto di Cagliari, la Sogaer, ha emesso a seguito della riduzione delle servitù militari, il bando volto all’affidamento in subconcessione delle aree che appartenevano all’Aeronautica Militare, cosiddette “ex AMI” situate all’interno dell’aeroporto.

L’invito della società di gestione è rivolto a operatori privati, interessati a sviluppare a Elmas il proprio business. “Nel 2017 l’aeroporto di Cagliari – si legge nell’invito volto alla raccolta di manifestazioni di interesse -, inserito nel 2015 negli scali di interesse nazionale e di particolare rilevanza strategica, ha registrato oltre 4,1 milioni di passeggeri, grazie anche al collegamento con i principali scali italiani ed europei”.  In questa fase iniziale, Sogaer “intende verificare l’interesse da parte di (potenziali) operatori economici qualificati, alla presentazione di proposte che possano contribuire al miglioramento della competitività dello scalo, allo sviluppo del business e dei ricavi legati all’aviazione commerciale e generale, in un’ottica di sviluppo sostenibile e in sinergia con il territorio”.

I piani della società di gestione, controllata dalla Camera di Commercio di Cagliari, mirati al recupero e alla valorizzazione dell’area di Elmas, nonché alla creazione di un polo aeronautico a valenza internazionale erano stati illustrati nel 2016. Tra le ipotesi, quella di ospitare un centro per la sperimentazione del volo suborbitale, nonché di crearne uno per la dismissione e il recupero delle componenti degli aeromobili, sfruttando un sito predisposto ad accogliere questo tipo di attività, a seguito della riduzione delle servitù militari negli spazi aerei della Sardegna.

A Cagliari si era parlato anche di una scuola di volo, “driver di crescita”, da ospitare nei 50 ettari (55.000 metri quadrati coperti) dell’ex base militare, che fino al 2002 era la sede del 30° Stormo Antisommergibili. Secondo l’Associazione Piloti Sardegna gli spazi aerei sardi hanno la caratteristica di essere vicini alle grandi aree di traffico, pur avendo un traffico di per sé ridotto e possiedono già gli standard internazionali di radioassistenza che consentono di svolgere tutto il training.

 


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