Ci sarebbe una svolta nelle indagini circa lo scandalo del gruppo social “Mia moglie”. Il caso, scoppiato lo scorso agosto, ha visto la denuncia da parte di decine di migliaia di donne le cui foto intime erano state pubblicate senza il loro consenso. Più di 32 mila utenti che commentavano e condividevano immagino intime di donne inconsapevoli: il gruppo è stato poi chiuso grazie alle segnalazioni alla Polizia Postale.
Ora si è riusciti ad individuare l’intestatario dell’account, un uomo leccese di 70 anni morto lo scorso marzo, e chi gestiva effettivamente il gruppo, ovvero una donna di 52 anni e un ragazzo di 24.
Le forze dell’ordine hanno effettuato già perquisizioni approfondite nelle abitazioni dei due soggetti e sequestrato diversi dispositivi. Il reato contestato è quello di revenge porn.










