Casteddu On line
  • Cagliari
  • Hinterland
  • Sulla Sulcitana
  • Sud Sardegna
  • Sardegna
  • Calcio
  • Eventi
  • Contatti
  • SOSTIENICI
  • Cagliari
  • Hinterland
  • Sulla Sulcitana
  • Sud Sardegna
  • Sardegna
  • Calcio
  • Eventi
  • Contatti
  • SOSTIENICI
No Result
View All Result
Casteddu On line
No Result
View All Result
Iscriviti al canale
Home hinterland

Sardegna, buttiamo 1237 rifiuti ogni 100 metri nelle nostre spiagge: ecco come sporchiamo il nostro bellissimo mare

di Redazione Cagliari Online
20 Maggio 2019
in hinterland

Per le ultime notizie entra nel nostro canale Whatsapp

Sardegna, buttiamo 1237 rifiuti ogni 100 metri nelle nostre spiagge: ecco come sporchiamo il nostro bellissimo mare

L‘indagine del Beach Litter 2019 di Legambiente, conta e esamina i rifiuti depositati sulle spiagge secondo un protocollo internazionale sviluppato nell’ambito dell’iniziativa MarineLitter Watch dell’Agenzia Europea dell’Ambiente; Legambiente e molte altre associazioni europee comunicano all’Agenzia i dati raccolti, con l’obiettivo di creare uno dei più grandi database sui rifiuti spiaggiati costruito dai volontari a livello europeo. Il protocollo è standardizzato, e permette il confronto tra i dati raccolti da chiunque lo utilizzi. Standard è anche la lista di nomi e i codici specifici che sono utilizzati per catalogare i rifiuti.

L’indagine 2019 fotografa anche quest’anno una situazione critica per molti arenili italiani: in particolare, nelle 5 spiagge Sarde monitorate, per un totale di circa 9 mila metri quadri, sono stati trovati una media di 1237 rifiuti ogni 100 metri lineari di spiaggia (sono 6187 i rifiuti censiti in totale). Il 94% dei rifiuti censiti è rappresentato dalla plastica (dato significativamente maggiore rispetto all’81% della media nazionale), seguita poi da un 4% di rifiuti in vetro e ceramica, dall’1% di rifiuti in metallo e da altre frazioni minori.

La cattiva gestione dei rifiuti urbani è la causa principale della presenza dei rifiuti (68%), insieme alla carenza dei sistemi depurativi che è responsabile del 24% degli oggetti ritrovati (la media nazionale si attesta sull’8%). Le attività di pesca e acquacultura sono responsabili dell’8% dei rifiuti monitorati (la media nazionale si attesta al 7%): reti, lenze, scatoline delle esche…non solo pesca professionale, ma anche amatoriale.

Infatti, ai primi posti della top ten dei rifiuti più trovati ci sono cottonfioc e bastoncini di plastica, ma anche tappi, coperchi, anelli di plastica e oggetti di plastica in genere di media grandezza (solo queste tre tipologie di rifiuti rappresentano circa il 60% dei rifiuti presi in esame). Non mancano ovviamente reti osacchi per mitili o ostriche (calze); posate, piatti, bicchieri e cannucce di plastica; bottiglie di vetro (o frammenti); buste, shopper e bustenere per immondiziao flaconi e contenitori di cosmetici.

Il fondo del mare custodisce ormai, al pari della sabbia, delle alghe e delle conchiglie, quantità di plastica inimmaginabili, che ciclicamente le mareggiate depositano sulla riva per poi riprendersi, lavorando il rifiuto così come fanno con le conchiglie. E la plastica –dalla macro monitorata dall’indagine “beach litter” alla micro (pezzi inferiori a 0,5 cm) che invece quest’indagine non prende in considerazione- va spesso sostituendo la componente naturale nella duna e sulla spiaggia emersa con un fenomeno dalle proporzioni sempre più preoccupanti.

“Dobbiamo prendere atto del fallimento del nostro modello di produzione, consumo e gestione del rifiuto –afferma Annalisa Colombu, presidente di Legambiente Sardegna, insieme ai tanti volontari che anche quest’anno stanno portando avanti le campagne di pulizia care all’Associazione. E’ urgente prendere coscienza dell’attacco perpetrato dall’uomo all’ecosistema marino negli ultimi decenni e cambiare rapidamente rotta investendo nella ricerca per liberare il mare dalla plastica che già c’è, sostenendo le imprese responsabili che mettono sul mercato alternative valide e accessibili, favorendo gli acquisti responsabili e consapevoli orientati alla riduzione dei rifiuti”.

E ridurre i rifiuti a monte, e quelli in plastica in particolare, è davvero la priorità dell’oggi che deve orientare la vita quotidiana di noi cittadini-consumatori nel momento in cui scegliamo cosa mettere nel carrello della spesa, come anche le politiche regionali. Dalla Regione Sardegna, già consapevole della importanza della riduzione, ci aspettiamo sempre maggiori sollecitazioni rivolte al sistema commerciale e l’impegno a promuovere un progetto innovativo per rimuovere le migliaia di tonnellate di rifiuti spiaggiati che i Comuni, nonostante siano i soggetti direttamente competenti, non hanno le risorse umane ed economiche per affrontare.

 

 

I dati di Beach litter 2019 Sardegna

I numeri 2019

5 spiagge monitorate

6187 rifiuti

Totale area campionata 9.200 mq

Una media di1237 rifiuti ogni 100 metri di spiaggia (lineari)

I materiali e le fonti

La plastica è il materiale più trovato, pari al 94% del totale dei rifiuti rinvenuti (maggiore rispetto alla media nazionale dell’81%), seguita da vetro e ceramica (4%), metallo (1%) e gomma (0,6%).

Materiale n. rifiuti %
Plastica 5795 93,7%
Vetro/ceramica 217 3,5%
Metallo 68 1,1%
Gomma 37 0,6%
Carta /Cartone 35 0,6%
Legno (trattato/lavorato) 16 0,3%
Tessili 12 0,2%
prodotti chimici/sintetici 7 0,1%

 

La cattiva gestione dei rifiuti urbani è la causa principale della presenza dei rifiuti (68%), insieme a la“carenza dei sistemi depurativi” che è responsabile del 24% degli oggetti ritrovati (la media nazionale si attesta sul 8%). Le attività di pesca e acquaculturasono responsabili dell’8% dei rifiuti monitorati (la media nazionale si attesta al 7%): reti, lenze, scatoline delle esche…non solo pesca professionale ma anche amatoriale.

n particolare i rifiuti derivanti dalla cattiva gestione urbana, per le spiagge sarde sono rappresentati da rifiuti che non sono riconducibili ad attività specifiche, da imballaggi (alimentari e non), e darifiuti derivanti da abitudini dei fumatori (principalmente mozziconi di sigaretta, ma anche accendini, pacchetti di sigarette e loro imballaggi).Sono considerati anche le buste di plastica e l’abbandono di inerti e materiali da costruzione.

 

 

Topten

Il 79%dei rifiuti registrati sono rappresentati dalle seguenti 10 tipologie di oggetto.

 

    Tot rifiuti ITEM Media su 100 m
1 23,0% 1425 Cotton fioc / bastoncini 285
2 16,7% 1033 Plastica (pezzi da 2,5 cm a 50cm) 207
3 16,0% 987 Tappi, coperchi e anelli di plastica 197
4 5,8% 360 Polistirolo (pezzi da 2,5 cm a 50cm) 72
5 5,8% 359 Altri oggetti di plastica / polistirolo (identificabili) 72
6 4,1% 252 Reti o sacchi per mitili o ostriche (calze) 50
7 2,7% 165 Posate e piatti di plastica, bicchieri e cannucce 33
8 1,9% 118 Bottiglia di vetro (e pezzi di bottiglia) 24
9 1,9% 115 Buste, shopper, nere immondizia 23
10 1,6% 99 Flaconi e contenitori di cosmetici 20

 

 

 

Tags: rifiutiSardegnaspiagge
Previous Post

Mario di Pirri, infermiere “beffato” dalla pulizia delle strade: “Non voglio svegliarmi all’alba per spostare l’auto”

Next Post

Ragazza di 19 anni uccide il padre durante una lite: fermata dai carabinieri

Articoli correlati

Quartu, ansia per il 48enne Fabrizio: “Aiutateci a ritrovarlo”

Quartu, ansia per il 48enne Fabrizio: “Aiutateci a ritrovarlo”

Taxi, rivoluzione a Quartu: più licenze e arriva lo sharing, “Da servizio di lusso a mobilità per tutti”

Taxi, rivoluzione a Quartu: più licenze e arriva lo sharing, “Da servizio di lusso a mobilità per tutti”

Gli parte un colpo mentre pulisce il fucile in casa, pensionato muore a Nuoro

Tragedia a Quartu, elettricista ritrovato senza vita in casa

Discarica a cielo aperto a Magangiosa: degrado davanti a un uliveto secolare di 45 ettari (VIDEO)

Discarica a cielo aperto a Magangiosa: degrado davanti a un uliveto secolare di 45 ettari (VIDEO)

Selargius, un mese senza Riccardo: l’amore oltre la morte e la consapevolezza che il giovane vivrà sempre nel ricordo

Selargius, un mese senza Riccardo: l’amore oltre la morte e la consapevolezza che il giovane vivrà sempre nel ricordo

Sarroch, “il Comune tace, i cittadini no”: duro intervento del Comitato Civico per la tutela Ambientale e della Salute sull’incendio alla Saras

Sarroch, “il Comune tace, i cittadini no”: duro intervento del Comitato Civico per la tutela Ambientale e della Salute sull’incendio alla Saras

Next Post
Ragazza  di 19 anni uccide il padre durante una lite: fermata dai carabinieri

Ragazza di 19 anni uccide il padre durante una lite: fermata dai carabinieri

ULTIME NOTIZIE

Quartu, ansia per il 48enne Fabrizio: “Aiutateci a ritrovarlo”

Quartu, ansia per il 48enne Fabrizio: “Aiutateci a ritrovarlo”

Sushi al Poetto, in arrivo un nuovo chiosco tra entusiasmo e perplessità

Sushi al Poetto, in arrivo un nuovo chiosco tra entusiasmo e perplessità

Dopo una vita interamente dedicata alla famiglia, è mancata all’affetto dei suoi cari Maria Adelaide Dalerci Viola

Dopo una vita interamente dedicata alla famiglia, è mancata all’affetto dei suoi cari Maria Adelaide Dalerci Viola

Cagliari, asfalto collassato da anni e transenne eterne in via dei Capraia: “Pericolo per i passanti e danno ai negozi, Zedda chiarisca”

Cagliari, asfalto collassato da anni e transenne eterne in via dei Capraia: “Pericolo per i passanti e danno ai negozi, Zedda chiarisca”

Cagnolina abbandonata fra le montagne di Teulada, il Comune invece di salvarla vieta di darle cibo e acqua

Cagnolina abbandonata fra le montagne di Teulada, il Comune invece di salvarla vieta di darle cibo e acqua

Casteddu Online – P.I. IT03410570927 Testata registrata presso il tribunale di Cagliari n. 5/12

Hosting gestito da Monrif Net Srl
Via Mattei, 106, 40138 Bologna (BO)
P.Iva 12741650159

La testata usufruisce del contributo della Regione Sardegna Assessorato della Pubblica Istruzione, Beni Culturali, Informazione, Spettacolo e Sport. legge regionale 13 aprile 2017 n. 5, art. 8 comma 13

IMPOSTAZIONI PRIVACY
Copyright © 2026
RCAST.NET
No Result
View All Result
  • Cagliari
  • Hinterland
  • Sulla Sulcitana
  • Sud Sardegna
  • Sardegna
  • Calcio
  • Eventi
  • Contatti
  • SOSTIENICI

Copyright © 2025