Sardegna bianca ma gli ospedali rimangono blindati: “Visite vietate anche per i parenti vaccinati, disumano”

Corsie e reparti ancora off limits, fioccano le denunce dei sindacati: “Tutti riaprono, gli ospedali ancora in zona rossa: inaccettabile. Policlinico di Monserrato e Brotzu, poi, sono allo stremo: riaprite il pronto soccorso del Santissima Trinità”. Anche voi non potete visitare i vostri cari ricoverati?

“Mentre la Sardegna diventa zona bianca gli ospedali continuano a rimanere in zona rossa”. La denuncia arriva da Gianfranco Angioni, responsabile regionale Usb Sanità. “Inaccettabile e disumano che i pazienti ricoverati non possano ancora ricevere le visite dei propri parenti anche vaccinati, mentre aprono tutti gli esercizi commerciali, di ristoro e turistici. La mancanza di puntuali disposizioni sanitarie non aiuta gli amministratori degli ospedali ad una ripresa di tutte le attività con un evidente danno verso gli utenti e verso gli operatori. È evidente che il sistema sanitario ancora non è a regime, siamo mesi che chiediamo alle istituzioni Regionali una riorganizzazione sanitaria in base all’andamento epidemiologico”, attacca Angioni. 

“Gli Ospedali Covid Free Brotzu e il Policlinico Universitario di Monserrato sono al collasso per il numero dei pazienti ricoverati, gli altri ospedali, Marino, Binaghi e Ss. Trinità , sembrerebbero abbiano un esiguo numero di pazienti ricoverati. Ad aggravare poi la situazione organizzativa nei reparti di degenza c’è l’annosa carenza del personale infermieristico e degli Oss, inoltre non aiuta sicuramente la deficitaria organizzazione in considerazione della predisposizione del piano delle ferie estive. Come non far riferimento alla drammaticità organizzativa per l’enorme mole di lavoro che vivono quotidianamente i reparti, oncologici, internistici, chirurgici, ginecologici e tutte le altre specialistiche”. 
“In tutto questo caos a pagarne lo scotto maggiore sono gli operatori sanitari, socio sanitari e tutte le figure professionali preposte agli ambiti assistenziali, di diagnosi e di cure. Gli stessi operatori che già da un anno stanno pagando un prezzo altissimo anche in termini di contagi, lavorando tra la vita e la morte. Ciò nonostante è vergognoso che dopo tanti proclami non si sono visti ancora riconoscere l’incentivo del bonus Covid-19 e il pagamento delle festività infrasettimanali. È urgente riaprire il pronto Soccorso del Ss.Trinità, la situazione oramai è degenerata”. 


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