Santissima Trinità, l’angiografo da 1 milione e mezzo? Inutilizzabile

La denuncia dei Riformatori: un apparecchio costato tantissimi soldi non si può utilizzare a Is Mirrionis perchè la sala è eternamente in preparazione

“In questa sanita’ sarda che, pure ormai si regge soltanto sullo spirito di sopportazione e di sacrifico di chi ci lavora, la vicenda della Radiologia del SS.Trinita’ e’ comunque allucinante!” lo dichiara il deputato dei Riformatori Pierpaolo Vargiu, presentando un’interrogazione urgente al Ministro Lorenzin.
“Nel febbraio del 2014 (piu’ di un anno e mezzo fa!) e’ stata comprata una macchina di altissima tecnologia (un angiografo digitale), costata quasi un milione e mezzo di soldi pubblici, che permetterebbe alla ASL 8 di dare risposte di altissima qualità’ specialistica, oggi spesso assenti a Cagliari”.
“Invece, siamo all’assurdo -prosegue Vargiu- : i locali che dovrebbero accogliere la nuova macchina e la sala ibrida sono eternamente in preparazione (i lavori sembrerebbero peraltro incredibilmente fermi!) mentre la TC perfettamente funzionante che li occupava e’ ora “temporaneamente fuori servizio”, per cui tutto il carico del lavoro TAC e’ svolto dall’unica apparecchiatura funzionante, al Pronto Soccorso, ovviamente intasata da una mole di esami enorme!”.
“Nel frattempo -aggiunge Vargiu- la azienda fornitrice dell’angiografo minaccia azioni legali per il danno subito e, sopratutto, i pazienti del SS. Trinita’ vivono disservizi straordinari e si vedono negate le prestazioni che solo la nuova macchina puo’ eseguire.
“Una situazione surreale, di spreco e di disservizio -conclude Vargiu- per cui e’ urgente l’intervento di vigilanza del Ministro, che sblocchi l’incredibile vicenda!”.


In questo articolo: